Tratto dallo speciale:

Laboratorio di Esperienza Digitale per PMI a Milano

di Barbara Weisz

scritto il

Inaugurato a Città Studi, nella sede del Cefriel, il Laboratorio di Esperienza Digitale di Microsoft per le PMI, punto di incontro fra aziende, professionisti IT e università: il progetto e i partner.

Il nuovo Laboratorio di Esperienza Digitale targato Microsoft è stato inaugurato a Milano presso la sede del Cefriel, il noto centro di eccellenza del Politenico di Milano per l’innovazione e la formazione. Fungerà da leva per informatizzare le PMI d’Italia nell’ambito del progetto “Digitali per crescere“. Già sbarcato a Bari, Napoli, Torino e Milano, nel 2014 raggiungerà altre città italiane, contestualmente al roadshow di eventi formativi per le piccole e medie imprese, un mercato in espansione per le aziende Hi-Tech, visti i margini che presenta: il loro livello di digitalizzazione è la metà rispetto alle concorrenti europee e un terzo rispetto alle PMI in USA.

Tecnologia per PMI

La questione fondamentale è la stessa: si tratta di fornire tecnologie e strumenti ad aziende il cui core business non è la tecnologia e che spesso non hanno nemmeno un IT manager, ha ricordato Carlo Purassanta, l’A.D. di Microsoft Italia, che compie in questo senso un sforzo di sistema, aiutando imprenditori e professionisti a entrare in contratto con il mondo IT compiendo scelte adeguate.

PMI e start-up sono fra i principali target del progetto, che si rivolge anche a istituzioni pubbliche (Scuola, Sanità), e terzo settore.  I laboratori digitali sono parte integrante di questo progetto, e alle iniziative di formazione uniscono due obiettivi strategici: avvicinare il mondo produttivo delle PMI ai giovani nativi digitali e promuovere la collaborazione le aziende.Sono due le direttrici lungo sui si muove l’azione rivolta alle PMI: Cloud e Mobile. A disposizione c’è un sito internet, Digitali per crescere (clicca qui), che raccoglie eventi in programma nei vari laboratori, corsi di formazione, materiali informativi e case history.

Il progetto si avvale di partnership strategiche (Unioncamere, Poste Italiane, UniCredit e Intel) e tecnologiche (fra cui Acer, Asus, HP, Lenovo, Nokia, Panasonic, Sony, Toshiba), pensate per mettere a punto servizi ad hoc come la suite Microsoft 365 integrata con i servizi cloud di Poste Italiane, firma digitale e PEC, o la formazione finanziaria gratuita alle PMI con il programma In-formati di Unicredit. Purassanta spiega infatti come il progetto faccia leva su «un modello di collaborazione pubblico-privata che punta su due fronti prioritari per una vera ripresa, ovvero la crescita delle PMI e l’occupazione dei giovani».

Innovazione e crescita delle imprese

In base alla ricerca Microsoft – Boston Cunsulting Group, le aziende italiane maggiormente digitalizzate fra il 2010 e il 2013 hanno creato il 10% di posti di lavoro in più rispetto alle concorrenti meno tecnologizzate e fra il 2010 e il 2012 sono cresciute in termini di fatturato del 13% in più. Stesso trend analizzando le aziende che utilizzano il Cloud e quelle che invece non lo usano: le prime segnano un +12% di ricavi e un +9% di posti di lavoro. Cresce anche la consapevolezza dell’importanza della “nuvola digitale”, ritenuta importante dal 53% delle PMI italiane. Ma anche qui c’è un notevole gap rispetto ai competitor Usa, dove la percentuale sale al 98%.

Alfonso Fuggetta, Amministratore Delegato Cefriel, approfondisce alcuni dati di mercato: la crisi ha ridotto gli investimenti IT delle PMI del 12,9% nel 2013, impattando su un budget già limitato (in media il 2% del fatturato). Ora si riscontra un crescente interesse verso Cloud e Mobile, ma «le aziende di piccole e medie dimensioni hanno spesso ancora bisogno di una guida per dare avvio a progetti IT che possano supportarne il processo di crescita». Fuggetta propone una considerazione interessante: si tende a pensare che le PMI non sappiano comprare. Se invece si lavorare su una evoluzione dell’offerta c’è da aspettarsi che la domanda arrivi, eccome.

I Partner

Giovanni Azzone, rettore del Politecnico di Milano si augura che «grazie al know-how che matureranno presso il LED» i laureati del PoliMI possano essere «in grado di rispondere in modo ancora più mirato alle esigenze delle PMI locali e, perché no, dar vita ad attività imprenditoriali di successo sfruttando le potenzialità del Cloud Computing e della Mobility». Vincenzo Pompa, ad di Postecom, parla di «un’iniziativa importante perché crea un’unica filiera di soggetti legati alla ricerca e all’impresa che possono fare sistema e contribuire a dare solido e costante supporto alle PMI e ai giovani attraverso la formazione». Enzo Torino, Deputy Regional Manager per la Lombardia di UniCredit, ritiene «assolutamente prioritario per il nostro Paese creare le condizioni affinché anche il mondo imprenditoriale possa continuare a svolgere, in modo ottimale, la propria attività». Carlo Parmeggiani, Direttore Public Sector Intel Sud Europa, definisce l’innovazione «motore di competitività» e quindi «elemento fondamentale anche per le PMI italiane», e crede fermamente nell’importanza di sostenere iniziative »volte a favorire concretamente la formazione, la creatività e l’imprenditorialità di coloro che rappresentano il futuro della nostra società», ovvero i giovani.