Giovani e PMI Digitali: i nuovi strumenti Microsoft

di Andrea Barbieri Carones

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Con Microsoft la tecnologia digitale è per tutti: focus sul progetto “Digitali per crescere”, per diffondere tra PMI e giovani il know-how del Cloud puntando sulle nuove tecnologie.

Microsoft Italia ha lanciato da pochissimo il nuovo progetto di digitalizzazione informatica destinato a giovani e PMI. “Digitali per crescere si pone l’obiettivo di raggiungere circa un milione di imprese in tutta Italia, oltre a 200mila giovani diplomati o universitari, al fine di diffondere quella cultura e quelle conoscenze legate alla tecnologia digitale che vedono il Paese fanalino di coda in Europa in quanto a diffusione, nelle aziende e nelle scuole. Per colmare questo gap, Microsoft aprirà in varie fasi dei Laboratori di esperienza digitale dove, in partnership con alcune università, saranno organizzati eventi di formazione gratuita che vedranno partecipi anche diverse aziende.

PMI e giovani “digitali”

L’obiettivo è duplice: aiutare le PMI a puntare all’innovazione e incrementare il know-how tecnologico dei giovani, in linea con le richieste del mercato del lavoro. Già, perché il settore delle ultime tecnologie informatiche stenta ancora a decollare nonostante si ritenga che entro il 2015 questo settore, legato soprattutto alla Cloud Economy, creerà circa 80mila posti di lavoro entro il 2015 e fatturerà diverse decine di miliardi di euro in tutto il mondo. “Abbiamo deciso di siglare accordi con università e aziende – ha detto Carlo Purassanta, CEO di Microsoft Italia – per aiutare la crescita delle piccole aziende, che rappresentano la stragrande maggioranza delle imprese. I nostri studi hanno mostrato che chi investe nell’Hi-Tech vedrà un aumento del 10% dell’occupazione e del 13% nel fatturato”. Per l’azienda che guido, questo progetto è stato realizzato in appena 3 mesi, grazie anche ai nostri partner”.

Gli strumenti

Con “Digitali per crescere”, le PMI potranno incontrare gli esperti del settore incrementando così non solo il proprio giro d’affari ma anche contribuendo alla crescita di tutto il Paese”, come spiegato da Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere, consapevole che  “le PMI che utilizzano i servizi digitali del Cloud registrano in media una crescita due volte più grande di chi non ne fa uso, esportano due volte di più e creano il doppio dei nuovi posti di lavoro”.

Oltre al MIUR, al MiSE e a Unioncamere, suppoter dell’iniziativa sono gruppo Poste Italiane e Intel, che metteranno a disposizione di imprese e studenti strumenti concreti per accompagnarli verso le nuove tecnologie e il Cloud Computing. Fra i partner anche Acer, Asus, HP, Lenovo, Nokia, Panasonic, Sony e Toshiba che daranno a imprenditori e giovani la loro consulenza per vivere “sul campo” i vantaggi delle nuove tecnologie.

Gli appuntamenti

In agenda ci sono già alcuni incontri su misura per le piccole e medie imprese, dove chi è interessato può registrarsi gratuitamente visitando il sito internet www.digitalipercrescere.it, scegliendo la località preferita e presentandosi all’appuntamento. Dopo Torino e Stezzano (in provincia di Bergamo), seguono Napoli il 30 ottobre, Roma il 6 novembre, Bari il 13 novembre e Milano il 21 novembre. Nei prossimi mesi saranno raggiunte anche altre città in via di definizione.

Se gli incontri con i giovani avranno lo scopo di far conoscere il nuovo mondo delle tecnologie, quello per le PMI si focalizzerà principalmente sul Cloud, per colmare il gap con le grandi aziende, tradizionalmente più strutturate e più competitive. Durante gli incontri formativi saranno toccati temi come produttività, problem solving creativo, change management e social network come nuovo canale di vendita. “L’obiettivo – spiega Carlo Purassanta – è di informare almeno 1 milione di PMI e di formarne più direttamente almeno 10mila. Tali aziende potranno interagire con gli esperti e i partner Microsoft, utilizzando strumenti come il check up digitale della propria impresa per verificare una sorta di stato dell’arte della tecnologia, misurando quanto questa è entrata nei processi di gestione”.

La competitività

“Le aziende italiane sono in forte ritardo nella digitalizzazione. E questo comporta una perdita di competitività”, ha ricordato Dardanello. Emblematico il dato che arriva dagli Stati Uniti, dove – secondo un sondaggio – per il 98% delle piccole e medie imprese l’utilizzo del Cloud per archiviare, elaborare o memorizzare dati aziendali è diventato essenziale. In questo quadro con tante zone d’ombra si colloca l’iniziativa Microsoft: “Digitali per crescere è un progetto nato dalla collaborazione tra soggetti pubblici e privati con lo scopo di promuovere l’innovazione tecnologica a tutto vantaggio della ripresa economica visto che le aziende di piccole e medie dimensioni rappresentano almeno il 90% del sistema produttivo italiano”, ha ricordato Stefano Firpo, capo della segreteria tecnica del ministro Zanonato.  E in questo scenario, la formazione dei giovani nel campo dell’ICT è una leva strategica per il territorio nazionale, come sottolineato da Alberto Di Minin, consigliere del ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. In questo senso, “Digitali per crescere aiuta a colmare il gap tecnologico, arricchendo il know-how dei giovani in linea con quanto richiede oggi il mercato del lavoro. Questa iniziativa è utile anche alle aziende, dato che avranno la possibilità di contare su giovani con una preparazione specifica che spesso la scuola non è in grado di dare”.