Il VOIP per PMI secondo Tx Italia

di Giuseppe Goglio

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Forte della partnership stretta con Skype, Tx Italia si propone come partner di riferimento per un'adozione su larga scala. Presentazione dello Skype small business pack

Superata la fase degli utenti più attenti alle innovazioni tecnologiche e impazienti di metterle a prova, i cosiddetti ‘early adopter’, per il VoIP si avvicina il periodo successivo, quello di un’adozione di massa sia a livello di utente finale sia a livello di grandi aziende.

Nel mezzo, le Piccole e Medie Imprese, che spesso non possono disporre di personale specializzato per la messa a punto di un’infrastruttura in grado di affiancare i servizi voce alle reti esistenti e che raramente avrebbero comunque l’esigenza di apparati dedicati.

Per le PMI, in tema di telefonia su Internet il problema è spesso il sistema di riferimento. Se prendere a modello la media impresa oppure trarre ispirazione dalle soluzioni a livello consumer opportunamente perfezionate e completate.

A questa seconda opzione punta decisamente Tx Italia, forte dell’esperienza maturata con le soluzioni VoIP in ambito SOHO e, soprattutto, della partnership conclusa direttamente con Skype che le riserva l’esclusiva della grafica e il co-branding del marchio sui propri prodotti consumer.

«Ritengo che Skype abbia raggiunto una soglia critica – afferma Fabio Ferrara, sales manager di Tx Italia -. Per fare il salto successivo era quindi necessario orientarsi su qualche cosa di più, ma non tanto per i prodotti finali quanto per spiegare meglio cosa sia realmente Skype».

Per questa ragione, l’offerta della società si è evoluta in modo sostanziale, attraverso lo sviluppo di una serie di prodotti che si ispirano all’esperienza maturata a livello consumer, ma rispondono specificatamente alle esigenze di un’azienda: «Abbiamo riorganizzato l’offerta per famiglie di prodotti – sottolinea Ferrara-, distinguendo tra utenti alle prime armi, utenti evoluti e piccole aziende».

A livello business, Tx Italia non può più contare sull’esclusiva dell’accordo con Skype, ma questo non impedisce all’azienda di avere una strategia mirata. «Sono convinto che sia proprio l’ambito aziendale quello con maggiori prospettive – aggiunge Ferrara -. In Italia il problema è sostanzialmente tariffario e per questo abbiamo studiato un’offerta su misura».

L’idea è quella di avvicinare le aziende alle potenzialità, e alla semplicità, della telefonia su IP attraverso una soluzione invitante ma al tempo stesso completa, che dal punto di vista esteriore non si discosti dalle usanze abituali. Nasce così Skype small business pack, il pacchetto che al costo di 99 euro consente a 10 utenti aziendali di chiamare qualsiasi numero di rete fissa (anche non Skype) per cinque mesi pagando solo lo scatto alla risposta. Fermo restando la gratuita delle chiamate tra utenti Skype, attraverso le licenze Skype Pro la tariffa al minuto è sostituita da un fisso mensile di 2 euro. Più precisamente, il pacchetto include10 licenze dalla durata di cinque mesi ciascuna, che al costo fisso di due euro al mese formano un valore complessivo di 100 euro. A queste su aggiunge un vuocher da 50 euro e cinque euro di credito incluso in ogni licenza Skype Pro.

Figura 1: Skype e TX Italia per le PMI

Skype e TX Italia per le PMI

La soluzione, completata da diverse opzioni per quanto riguarda gli apparecchi (dal classico telefono da scrivania per ufficio, al cordless fino al modello che funziona anche a pc spento), può essere installata contemporaneamente su più pc. Un pannello di controllo software integrato in Windows permette inoltre all’amministratore di sistema di vigilare sulla rete Skype aziendale e ripartire il credito tra gli utenti, offrendo il massimo controllo sui costi della telefonia. È inoltre in fase di completamento, un ‘centralino’ (in pratica un pc Linux) da collegare all’omologo apparecchio digitale aziendale per affiancare il VoIP al sistema esistente.

Per indurre anche le PMI a puntare sul VoIP, la questione non è strettamente legata alla tecnologia in quanto tale: «Stiamo selezionando un certo numero di rivenditori che siano in grado di aiutarci a parlare con il mondo dell’impresa – conclude Fabio Ferrara -. Oggi Skype ha bisogno di una maggiore organizzazione: per esempio, per un’azienda resta molto difficile acquistare del credito online».