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HP ZBook 14: workstation portatile per il professionista

di Cristiano Guarco

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HP ZBook 14 è una macchina votata a un eccellente bilanciamento tra portabilità, prestazioni e riserva di batteria: recensione e scheda completa.

HP ZBook14

HP ha lanciato la versione con schermo da 14” della propria famiglia di workstation portatili Zbook, potente e versatile postazione di lavoro mobile, che punta tutto sull’eccellente compromesso tra performance, comfort e autonomia in ambito business/enterprise. ZBook 14 è un portatile che convince nell’utilizzo quotidiano, fatto di sessioni di lavoro dentro e fuori ufficio, anche per il professionista in movimento che si dedica a calcoli ingegneristici o a complessi progetti grafici.

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Entrano in gioco importati fattori oltre alla capacità di spremere al massimo CPU e GPU: comodità e precisione della tastiera e del dispositivo di puntamento (touchpad o TrackPoint); nitidezza e comfort dello schermo con trattamento antiriflesso opaco; struttura robusta e compatta; gestione efficace del risparmio energetico per non trovarsi a vagare alla ricerca di una presa di corrente. Ciò non toglie che, quando si lavora editando foto o video o si opera in campo tecnico con AutoCAD ogni compito deve essere eseguito nel minor tempo possibile e con la massima qualità. ZBook 14 riesce a conciliare nel miglior modo possibile le due diverse esigenze del professionista in movimento, sintetizzate nei mondi Ultrabook e Mobile Workstation (portabilità e potenza), con un occhio di riguardo alla sicurezza e all’integrazione nella propria realtà professionale.
In breve: GPU AMD FirePro M4100, schermo LCD con risoluzione Full HD e trattamento antiriflesso; telaio in lega di magnesio con rivestimento gommato anti-urto e anti-graffio; accesso posteriore ai componenti sostituibili e/o aggiornabili; connettività completa e opzioni per la protezione dati; touchpad multi gesture affiancato da un TrackPoint; sistema operativo Windows 7 Pro 64 bit. La configurazione in prova è tra le più pregiate dell’offerta ZBook 14, con processore Intel Core i7-4600U vPro (dual-core a 2,1-2,7 Ghz, 4 Mb cache L3), 8 Gb di RAM DDR3 1.600 Mhz, unità di memorizzazione SSD da 256 Gb, e schermo 14” IPS 1080p.

Hardware

HP ha lavorato per contenere dimensioni e peso (1,59 kg per 21 mm, leggermente sopra la media per la necessità di integrare connettori “ingombranti” come quello di rete RJ-45 e l’uscita video VGA) offrendo un portatile dall’estetica sobria ed elegante. La tastiera standard (retroilluminata nei bordi tra tasti) non sacrifica né la dimensione dei tasti né la precisione della digitazione. Il dispositivo di puntamento è doppio. Il TrackPoint comodo e preciso, grazie anche al rivestimento in gomma con texture che incrementa il grip della presa. Stesso discorso per il touchpad multi gesture, di cui però deludono le due coppie di tasti dedicati: richiedono una pressione elevata oltre a essere rumorosi, penalizzando l’esperienza utente. L’ampia e sensibile superficie del touchpad permette però di far fronte in modo egregio a questa lacuna.

Lo schermo è uno dei punti di forza dello ZBook 14. È un pannello IPS retroilluminato a LED, con diagonale da 14” e risoluzione Full HD 1.920×1.080 pixel, con efficace trattamento antiriflesso opaco. Al di là dell’eccezionale definizione e incisività delle immagini, anche i colori hanno convinto per fedeltà e vivacità. Nel complesso ottimo per lavorare con foto, video, progetti meccanici e ingegneristici dove è importante la definizione pura. Anche l’audio ha convinto, con un suono corposo e fedele, che distorce i toni alti solo alzando il volume al massimo. Non è un portatile multimediale eppure offre un comparto sonoro curato, fermo restando il fatto che chi utilizzerà lo ZBook 14 per l’editing video lo farà collegando delle cuffie stereo al jack audio.

ZBook 14 nasce per essere integrato facilmente all’interno di una realtà aziendale. La dotazione di porte di espansione è completa, potendo contare su una laterale per dock ultraslim, che offre due DisplayPort addizionali oltre a quella integrata di tipo 1.2 con supporto 4K, portando così a cinque i display gestibili dallo ZBook 14: quello integrato, tre tramite DisplayPort, e uno attraverso la tradizionale VGA. Non mancano uno slot per Smart Card, un lettore di schede di memoria SD, una porta di rete RJ-45, e ben quattro porte USB 3.0 di cui una dedicata alla ricarica di dispositivi mobile (tablet, smartphone) anche a computer spento. Quello che manca sullo ZBook 14 è una porta ThunderBolt 2, presente invece sui modelli ZBook 15 e ZBook 17, che velocizzerebbe e non poco il trasferimento di grandi quantità di dati (modelli CAD 3D e video, per esempio). Passando alla connettività senza fili, troviamo Bluetooth 4.0 e Wi-Fi 802.11b/g/n, oltre al supporto di schede dati SIM 4G/LTE sui modelli predisposti.

Software

In quanto portatile nato per il professionista, lo ZBook 14 è equipaggiato con sistema operativo Windows 7 Professional 64 bit, piattaforma solida e affidabile, integrabile con facilità all’interno di una PMI o di un gruppo di lavoro ristretto. Le applicazioni proprietarie preinstallate sono poche, tutte utili e ben concepite: HP Connection Manager gestisce la connettività nel caso sia presente una scheda dati SIM; HP Performance Advisor analizza lo stato del computer e ne ottimizza le performance; HP 3D DriveGuard riduce il rischio di danni all’unità disco interna in caso di urti e cadute; HP Client Security gestisce lo scanner d’impronte digitali e le credenziali di accesso ai vari siti e applicazioni che le richiedono.

Performance e autonomia

Sotto pieno carico di lavoro è facile superare le tre ore e mezza di autonomia, mentre nell’utilizzo quotidiano (navigazione online, consultazione e modifica di documenti, lavoro grafico) si superano le sei ore. Il merito è dell’efficace gestione del risparmio energetico, dell’unità disco SSD a basso consumo, ma soprattutto del tool AMD Dynamic Switchable Graphics, che commuta in modo dinamico la grafica tra la GPU AMD e quella integrata Intel HD 4400. L’utente può configurare le applicazioni o lasciare che il sistema decida in autonomia secondo i carichi di lavoro richiesti. Anche il calore generato da CPU e GPU a pieno carico è soddisfacente:il sistema di raffreddamento fa un buon lavoro nell’espellere il calore in eccesso. Se invece si usa il portatile per editare documenti e/o navigare sul Web, interviene la meno potente grafica integrata Intel, con la base che si mantiene fresca e silenziosità operativa molto gradita.

Conclusioni

Eccellente seconda postazione di lavoro portatile (da 1.238,00 euro IVA inclusa), vanta i pilastri portanti dell’offerta HP, con un pacchetto hardware e software per la gestione e la sicurezza, le funzionalità della piattaforma Intel vPro, connettività completa e ampie opzioni di configurazione. Sono stati fatti dei sacrifici sull’altare della potenza di calcolo, usando un processore Intel Core i7 “solo” dual core e una grafica discreta AMD FirePro M4100, ma con un risultato è encomiabile in termini di design, autonomia, comfort, espandibilità, prestazioni e schermo.