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Frontalieri: da remoto al 50% senza impatto su contributi e pensioni

di Teresa Barone

18 Gennaio 2024 11:06

Accordo quadro UE per i Transfrontalieri: lavoro da remoto fino al 50% nel Paese di residenza senza impatto sui contributi INPS: nuove regole da gennaio.

È in vigore anche in Italia dal 1° gennaio 2024 l’accordo quadro europeo relativo al telelavoro dei lavoratori transfrontalieri (Framework Agreement on the application of Article 16 (1) of Regulation (EC) No. 883/2004 in cases of habitual cross-border telework), sottoscritto dal Ministero del Lavoro lo scorso 28 dicembre.

L’accordo quadro, che Bruxelles ha predisposto da luglio 2023 aprendolo a tutti gli Stati membri, prevede un aumento dal 25% al 50% della percentuale di tempo dedicata al lavoro da remoto svolto nel paese di residenza del lavoratore, continuando a versare i contributi previdenziali nel Paese in cui ha sede l’impresa.

L’accordo si applica ai dipendenti di aziende con sede legale in uno Stato UE ma che hanno la residenza e lavorano da remoto in uno diverso Paese Membro.

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Un lavoratore residente in Italia ma dipendente da un’azienda situata in Svizzera, ad esempio, potrà lavorare da remoto fino al 50% dell’orario contrattale senza vedersi modificare la posizione pensionistica e assicurativa.

Oltre questa soglia percentuale, invece, l’INPS potrà richiedere al datore di lavoro (svizzero nel caso dell’esempio) di versare i contributi corrispondenti in Italia.