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Trasformazione 4.0: successi e nuove sfide per i gestionali Passepartout

di Barbara Weisz

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La storica azienda che supporta le imprese e i professionisti con software gestionali su misura svela numeri e prossime sfide nella Convention annuale.

Attese di ulteriore crescita per Passepartout nel 2022, dopo gli incrementi di fatturato 2022 su tutte le linee di prodotto, con le migliori performance raggiunte sul segmento delle PMI, che resta anche quello su cui si concentrano le migliori aspettative per l’anno in corso.

Le previsioni e le strategie  sono state presentate nel corso della convention annuale, una tre giorni di lavori (dal 20 al 22 settembre) per fare il punto con i partner e definire le linee per un futuro che presenta parecchie sfide.

Passepartout per le PMI: numeri e sfide

A quelle di carattere congiunturale che riguardano tutti (a partire dall’uscita dal Covid e dall’impatto economico della guerra in Ucraina) si sommano quelle interne, dopo l’acquisizione di Zerodo e IF Techonolgy con il chiaro obiettivo di potenziare gli strumenti da offrire alle aziende per la trasformazione 4.0. Uno dei segmenti sui quali si concentrano maggiormente i piani di crescita.

Partiamo dai numeri. Il Direttore Commerciale Andrea Rosa stima un aumento dei ricavi pari al 5%, che sale al 9,83% considerando le sole piccole e medie imprese, seguite dal 7,38% del segmento Commercialisti.

Fra i settori spicca il Retail, con un +31,5% di fatturato nel primo semestre e, ancor più, il fatturato dei gestionali per l’HoReCa (soprattutto soluzioni Food & Beverage) a +33,03%. In questo contesto positivo non poteva mancare la buona performance dell’attivazione dei servizi in Cloud, (influenzata anche dagli effetti della pandemia sulle scelte infrastrutturali delle imprese in campo tecnologico), con un aumento di fatturato del 20,43%.

Cloud in prima linea

E qui si inseriscono una serie di dati di contesto, che sono la base per le strategie del futuro prossimo. E’ vero che l’Italia continua a essere indietro in materia di digitalizzazione rispetto al resto d’Europa (18esimo posto nell’indice Desi 2022), ma il livello tecnologico delle PMI è invece più alto rispetto alla media Ue (61%, contro il 56%).

In particolare, siamo avanti sul fronte del Cloud, segmento in cui l’Italia è stata pioniera, e che per Passepartout è un fiore all’occhiello (ha iniziato nel 2008, quando il livello di adozione delle PMI italiane era al 14%).

Soluzioni B2B per l’e-Commerce

Sono invece più bassi (secondo il Desi) i livelli di digitalizzazione delle PMI italiane negli altri pillar. Tra questi anche l’e-Commerce, che in genere si tende a pensare essere il segmento in cui maggiormente si concentrano gli investimenti delle imprese. Il livello di adozione è al 17,9, ma è ancora sotto il 12% la percentuale di imprese che dall’online ottiene almeno l’1% dei ricavi. Cosa manca per puntare massicciamente sull’e-commerce? Le imprese, spiega Rosa, si devono orientare sul fronte degli strumenti di pagamento, e hanno bisogno poi di soluzioni adeguate per logistica e customer care.

Trasformazione 4.0

Più alta la percentuale di aziende che hanno già adottato l‘IoT, pari al 30,5%, che viene utilizzato per risparmio energetico, manutenzione, produttività (anche grazie ai dati che risultano disponibili mettendo in rete le macchine).  L’Intelligenza Artificiale (AI) per ora è al 5%, e ha dunque margini di crescita notevoli. Qui, il terreno più fertile è forse rappresentato dalle applicazioni industriali: manutenzione predittiva, automazione dei processi, controllo della qualità. Non a caso, dalla partnership con Zerodo e IF Technology si attendono, nel 2022, 200 nuovi clienti.

Gli applicativi Passepartout

L’applicativo proposto da Passepartout in questi ambiti è Mexal, che è flessibilmente utilizzabile da qualsiasi settore (già oggi, raccoglie clienti che hanno oltre mille codice Ateco diversi). In maggioranza si tratta di industrie, 27%, seguite da distribuzione, 26%, e negozi.

Molti gli sviluppi conseguiti negli ultimi dodici mesi sul fronte di automazione logistica e del controllo di fabbrica e tante anche le prossime release.

Paddy Picking è la soluzione mobile per la gestione avanzata delle operazioni svolte nelle ubicazioni di magazzino. E’ perfettamente integrata con il gestionale, e costituisce un WMS scalabile e utilizzabile da diversi tipi di realtà aziendali. Nel caso delle nuove liste di prelievo ad esempio, la soluzione può essere impiegata sia dalle piccole imprese, dove la gestione del picking è subordinata alla gestione degli ordini clienti che nelle grandi aziende, dove è necessario precostituire una lista di prelievo più o meno automatizzata, per il controllo della merce movimentata dal magazziniere e la generazione dei DDT per le sole righe da consegnare.

Fra le altre novità c’è l’integrazione della suite per smart factory di IF Technology, Frame Admin, che gestisce diversi livelli di connessione e dialogo tra software e macchina: dal semplice collegamento dei mezzi di produzione con l’ERP, a integrazioni per il controllo automatizzato dei processi.

Entro fine anno è prevista la soluzione per l’azienda strutturata, con un’integrazione più complessa tra Mexal e Frame, per consentire sia la raccolta automatica dei dati di produzione dalle macchine che l’inserimento manuale da parte dell’operatore per le fasi relative a produzioni esterne o con forte componente umana. In questo modo gli operatori bordo macchina e i product manager possono beneficiare di indicatori sullo stato della produzione, informazioni su scarti e sovra-produzioni, notifiche sullo stato dei mezzi che permettono di monitorare e supervisionare lo stato di salute del reparto produttivo.

Soluzioni per Partite IVA forfettarie

Sul fronte dei gestionali per i commercialisti, poi sono state rilasciate una nuova funzionalità per i forfettari, tra cui l’allineamento costante con le normative sul Temporary Framework. Entro novembre arriva anche la nuova funzione per il regime IVA OSS, che consente di non duplicare più la fattura (nel senso che lo fa direttamente il gestionale). Sempre in novembre, nuova release con le nuove soglie per gli indicatori di crisi.

Nel 2023 arrivano: la console centralizzata (che si affianca a quella separata per ogni adempimento, che resta e viene a sua volta aggiornata); le funzionalità per le nuove pratiche verso l’Agenzia delle Entrate (per esempio, apertura e chiusura partita IVA), il pagamento integrato con la fattura (viene generato un link o un avviso, ed è possibile pagare direttamente dal gestionale, senza passare dall’home banking); firma elettronica avanzata.

Novità per Retail e HoReCa

Per il settore HoReCa, si lavora sulla sempre maggior automazione dei servizi di reception, sulle applicazioni per la smart room e i pagamenti digitali, sull’automazione della cucina e sulle funzionalità per la presa degli ordini al tavolo (per esempio, app, o totem) nei ristoranti. Per il Retail la parola chiave è Phygital, la naturale evoluzione del concetto di omi-canalità: l’integrazione fra online, negozio fisico, e app. Il 61% dei clienti tende a non voler rinunciare alle nuove modalità sperimentate durante i lockdown. Fra le novità annunciate, una maggior integrazione con The Fork, ad esempio con la possibilità di strumenti integrati per il pagamento direttamente al tavolo.

I punti di forza dell’azienda

Il tutto, portato avanti con la tradizionale strategia di Passepartout: il software disegnato dalla casa madre e l’adattabilità alle specifiche esigenze del cliente affidata ai partner, che sono e restano l’unico canale distributivo previsto da Passepartout.

L’azienda sta anche affrontando un importante passaggio generazionale: «è il momento per farlo – spiega il vicepresidente,  Mauro Franceschini – con il fondatore ancora saldamente alla guida e l’azienda che va bene». Continuità assicurata, anche dal punto di vista strategico verso i partners.

«Voglio tenere vivo lo spirito originale dell’impresa: fin dall’inizio noi abbiamo sempre fatto il prodotto con i partner» sintetizza Stefano Franceschini, presidente e founder. Quindi, un futuro in armonica prosecuzione del passato e all’insegna della continuità dell’azienda e dei partner, in un mercato che cambia costantemente.

Non manca un invito di natura strategica proprio ai partner: crescere dimensionalmente, anche aggregandosi, è una delle chiavi per continuare ad affrontare con successo le sfide presenti e future del mercato.