Apple, Tim Cook presenta l’iPhone 4S

di Barbara Weisz

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Non è l'iPhone 5 il primo prodotto Apple presentato da Cook come Ceo. Sul palco, spazio al top management e all'iPhone 4S, che riconosce la voce.

Non è stato un “one-man show” quello di Tim Cook, da agosto nuovo Ceo di Apple (ha sostituito Steve Jobs, rimasto come presidente). «Questa è la mia prima presentazione di prodotto da quando sono Ceo. Sono sicuro che lo sapete» ha esordito ieri, 4 ottobre, strappando la risata alla platea che lo aveva appena accolto con un lungo applauso. Tutti aspettavano liPhone 5. Invece, il nuovo melafonino non c’era. Di scena, ieri, l’iPhone 4S, aggiornamento della quarta generazione dello smartphone di Cupertino arricchito, fra le altre cose, da un assistente virtuale, Siri, che risponde ai comandi vocali.

Cook si è presentato in camicia nera e jeans (niente girocollo nero, quello che tradizionalmente indossa Jobs). Ma non è stata questa l’unica differenza. Chi si aspettava che il nuovo Ceo tentasse di dimostrare di essere in grado di imitare e riprodurre l’istrionismo di Jobs è rimasto deluso, o forse sorpreso. Tim Cook non ci ha nemmeno provato: ha iniziato la presentazione personalmente, per poi lasciare spazio al team dei suoi top manager: Phil Schiller, Scott Forstall, Eddy Cue si sono avvicendati sul palco per illustrate le novità.

La principale, come detto, si chiama iPhone 4S. Il melafonino ha un assistente virtuale che risponde in modo “intelligente” ai comandi vocali. Al momento riconosce solo inglese, tedesco e francese, per la versione italiana bisogna aspettare. Siri offre possibilità di interazione notevoli (si può chiedere un indirizzo, controllare l’andamento degli indici di borsa, prendere appuntamenti e segnarli in calendario). Un passo avanti in quella che è una nuova frontiera un po’ per tutti i produttori hi-tech, quella del riconoscimento vocale, appunto. Un’applicazione comoda, che consente di utilizzare lo smartphone quando si hanno le mani impegnate, per esempio in macchina.

Le altre caratteristiche tecniche rappresentano un’ottimizzazione delle performance: processore Apple A5, lo stesso dell’iPad 2, in grado di fare i download, ovvero di scaricare file, a una velocità doppia rispetto al predecessore, e di gestire gli elementi grafici con una velocità superiore di sette volte. Videocamera da 8 megapixel, batteria con un’autonomia di 8 ore di conversazione, 9 ore di navigazione internet, 10 ore di video.

La commercializzazione parte il 14 ottobre in Stati Uniti, Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone e Gran Bretagna. In Italia, e in altri 22 paesi, arriverà entro la fine di ottobre. I prezzi italiani verranno comunicati a ridosso della data in cui il telefonino arriverà nei negozi. Negli Usa, la versione 16 Gb costa 199 dollari, quella a 32 Gb 299 dollari, quella a 64 Gb a 399 dollari.

Apple ha presentato anche iCloud, servizio cloud gratuito disponibile per tutti i dispositivi di Cupertino per connettersi e condividere foto, documenti, musica, contatti. Sarà disponibile dal 12 ottobre. Entro questa data sarà pronta anche la nuova versione di iOs, il sistema operativo mobile. 

E intanto, l’attesa per l’iPhone 5 continua.