Google Docs: allarme condivisione, privacy violata

di Noemi Ricci

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Resi pubblici i documenti privati di alcuni utenti Google Docs a causa di una falla nell'applicazione, ora risolta ma che potrebbe aver causato seri problemi di sicurezza per molte aziende

Google sta perdendo qualche colpo: dopo il blackout di GMail che ha mandato nel panico utenti business e non di tutto il mondo, arriva ora l’allarme privacy legato ai suoi servizi Document e Spreadsheets.

A qualche utente del servizio Google Docs potrebbe essere infatti accaduto di aver condiviso alcuni dei file presenti nei propri account con dei contatti ai quali non era stato espressamente concesso l’accesso, il tutto per colpa di un errore nell’applicazione.

In pratica si è trattato di una estensione dei permessi di condivisione, che ha dato libero accesso a documenti riservati anche a chi non ne aveva i requisiti, senza che i legittimi proprietari dei documenti ne ricevessero alcuna notifica.

Il problema sembra abbia riguardato solo i documenti e le presentazioni e non i fogli di calcolo, e solo nel caso in cui l’utente in possesso degli appositi diritti per la condivisione avesse selezionato più documenti e presentazioni dall’elenco dei documenti modificando i permessi di condivisione.

Google assicura di aver rimosso tutte le impostazioni di condivisione dai documenti fallati, così che ora gli utenti possono ripristinarle secondo le proprie preferenze reali.

Google, stavolta, ha prontamente segnalato l’errore agli utenti che hanno subito il danno, alla luce di una rinnovata trasparenza, affermando che è stato un incidente però poco diffuso, riguardando solo lo 0,05% degli utenti, il che secondo le stime di Garett Rogers corrisponderebbe a circa 220 mila documenti.

Ma si tratta comunque di un problema grave, considerando il numero di utenti che utilizzano il servizio e il fatto che il bug potrebbe aver causato seri problemi in particolar mondo in ambito aziendale, dovuti all’involontaria diffusione di documenti riservati e contenenti informazioni sensibili.

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