E-mail, lo spam ha superato il 95%

di Claudio Mastroianni

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Secondo le rilevazioni di Barracuda Networks, solo il 5% delle missive on-line è effettivamente indirizzato ai destinatari. E i professionisti si ribellano

Le e-mail ricevute quotidianamente? Per il 95% si tratta di spam, virus e posta indesiderata, mentre solo il 5% è stata realmente inviata alla nostra persona, e può risultarci utile.

A rivelarlo è il report annuale di Barracuda Networks, che ha tracciato un quadro dell’evoluzione dell’invio della posta indesiderata nel corso degli anni, tracciando un quadro fortemente negativo.

Nel corso del 2007, infatti, gli utenti di indirizzi e-mail hanno ricevuto fra il 90 e il 95% di pubblicità e truffe on-line, una cifra enorme se paragonata al 5% rilevati durante il 2001. Circa il 13% degli utenti, infatti, riceverebbe oltre 50 missive di posta indesiderata nella propria casella elettronica, al giorno.

A essere maggiormente infastiditi da questo continuo attacco da parte di spammer e malintenzionati informatici sarebbero proprio i professionisti. In uno studio parallelo di Barracuda Networks, infatti, il 57% di un gruppo di 261 professionisti intervistati avrebbe dichiarato la posta indesiderata come il peggiore strumento di junk marketing attualmente in uso.

Una perdita di tempo che ha superato anche il marketing via posta tradizionale (al 31%) e quello per telefono (considerato fastidioso da solo il 12%).