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Il Cloud Computing spiegato alle PMI

di Alessia Valentini

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In principio fu il codice monolitico, poi l'evoluzione del Software ha portato al Cloud Computing, ossia flessibilità di fruizione dei servizi e nuovo paradigma di sviluppo veloce del codice: come adottarli, i vantaggi e le perplessità.

Il Cloud Computing è da molti considerato la panacea delle esigenze IT aziendali, permettendo l’accesso a servizi a pagamento in modalità SaaS (software come servizio) appoggiandosi a infrastrutture localizzate in esterno e gestite direttamente dal fornitore, con erogazione continua dei servizi “custoditi” nella Nuvola, sempre disponbili perchè distribuiti tramite Internet.

Anche per le PMI i servizi cloud rappresentano oggi una valida alternativa. Lo dicono le stesse piccole e medie imprese: rapporti come “IDC Predictions 2011: Welcome to the New Mainstream” o lo studio “Opinion Matters” di EasyNet Connect ne confermano l’incipiente adozione. Un terzo delle aziende resta invece scettico, ma potrebbe cambiare idea valutando i pro e i contro.

Vantaggi della Cloud

Oltre alla Cloud Pubblica (servizi che si appoggiano a server esterni), si può considerare vantaggiosa l’implementazione di una Cloud Privata, con installazione su server interni all’azienda: non sono previsti requisiti infrastrutturali di tipo particolare, se non un collegamento Internet veloce e affidabile e strumenti di accesso al Web, compresi quelli mobili e wireless.

I benefici della Cloud in termini di flessibilità del business sono immediati: l’accesso ad email, documenti, contatti e agenda ottimizza la gestione dei clienti, grazie ad una più efficiente produttività (informazioni di lavoro disponibili sempre e ovunque); la semplicità di utilizzo per l’utente finale è tale da non percepira la migrazione dal vecchio al nuovo paradigma tecnologico; l’azienda gode di un risparmio sui costi per la formazione specifica in quanto utilizza sempre i medesimi strumenti.

Pro

Tutto ciò si traduce in una significativa ottimizzazione del capitale. Le PMI – specialmente nell’avvio d’impresa – potrebbero contenere le spese per le infrastrutture informatiche e per la loro gestione e manutenzione, in favore di investimenti più specifici al proprio business e di tipo on demand.

Con la Cloud Pubblica, in particolare, i reparti IT posso fruire immediatamente dei servizi software previa iscrizione e non hanno latenza operativa dovuta a implementazioni hardware e software. Inoltre, possono concentrarsi sui processi aziendali e sul core business poiché gli aggiornamenti sono a carico del fornitore di servizi, che deve garantire l’affidabilità. Anche l’innovazione tecnologica è diretta responsabilità del provider che aggiorna software e apparati senza che le aziende clienti debbano investirvi.

L’annoso problema della scalabilità del software, infine, è risolta in modo molto semplice attraverso il pagamento dei soli servizi utilizzati su base periodica (on demand): l’azienda non deve sostenere costi aggiuntivi per l’upgrade dei propri apparati né dismettere quelli preesistenti; il provider viene informato delle esigenze di servizi in più o in meno e su tale base sarà corrisposto il pagamento.

La Cloud è dunque una soluzione scalabile e flessibile che si adatta alle esigenze delle aziende clienti; ha una modalità di fruizione per gli utenti molto semplice e intuitiva che contribuisce anche all ‘ abbattimento dei costi; permette l ‘ accesso ai dati da remoto, mantenendo un adeguato livello di sicurezza e infine accentua il carattere di orientamento all’innovazione per chi la adotta.

Contro

Le perplessità ricorrenti in tema di cloud computing sono continuità del servizio, riservatezza dei dati e legame con il fornitore del servizio. Cosa succede in caso di guasto o failure tecnico?

Il provider deve garantire un livello di operatività del servizio espresso mediante SLA (Service Level Agreement). Il contratto contempla guasti, tempi di ripristino in accordo alle esigenze del cliente e livello di protezione e sicurezza degli apparati tale da non permettere accessi non autorizzati. Ovviamente è compito delle imprese verificare attentamente che le condizioni contrattuali siano in linea con le proprie esigenze e i requisiti concordati.

L’offerta

Diverse grandi aziende IT hanno già una specifica linea di business dedicata alla Cloud strategy e si propongono come partner alle PMI italiane (Avanade, Dell, IBM, Intel, Microsoft, Oracle) e perfino Google suggerisce il confronto fra aziende.

Gli esperti vedono entro il 2020 la diffusione della Cloud per tutti i servizi applicativi fruibili da Web a mezzo di smartphone e la progressiva eliminazione dei software su PC generici. L’accesso alle informazioni da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento contribuiranno a cambiare il modo di lavorare e questo è il vero propulsore per le aziende che baseranno i propri processi aziendali sulla tecnologia Cloud.