Verizon presenta la strategia 2016 per l’IoT

di Barbara Weisz

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Una nuova piattaforma IoT (Internet of things) per gli sviluppatori e i partner, un network per le applicazioni, il big data analytics engine di Verizon per le soluzioni IoT, soluzioni per smart city: sono i punti fondamentali della strategia di Verizon per l’IoT, l’internet delle cose, la tecnologia che mette gli oggetti in rete rendendoli intelligenti. Il colosso delle tlc ha presentato il piano per semplificare l’Internet delle cose e promuoverne la diffusione fra le aziende nel corso di un evento il 28 ottobre al San Francisco Innovation Center.

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«L’innovazione continua nel campo delle smart city, delle connected car e dei wearable device evidenzia il ruolo sempre maggiore di Internet of Things nella vita di tutti i giorni, in ambito sia personale sia lavorativo – ha spiegato Mike Lanman, Senior Vice President Enterprise Products di Verizon -. Nonostante il forte potenziale, IoT è una tecnologia ancora troppo complessa, frammentata, costosa e difficilmente scalabile. Il successo di questa nuova tecnologia sarà possibile solo se un leader sarà capace di ridurre questa complessità e cambiare i modelli di IoT». E’ proprio questo l’obiettivo di Verizon, che attraverso reti, dispositivi, piattaforme e applicazioni, sta cercando di semplificare l’adozione ed espandere il mercato dell’IoT, passando da milioni a miliardi di connessioni.

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Qualche dettaglio sui singoli capitoli della strategia:

  • piattaforma per gli sviluppatori: si chiama ThingSpace, permette di gestire i propri ambienti IoT e i rispettivi dati, dal dispositivo all’applicazione, passando per la rete. Sulla piattaforma è possibile programmare e fare i test, utilizzando anche competenze e risrose Verizon. Prevista una conferenza a Boston, nel dicembre 2015, tuttab deciata a ThingSpace;
  • ottimizzare la propria rete per le applicazioni IoT: fra le barriere alla diffusione dell’IoT, viene individuato l’elevato costo di connessione a una wide-area network rispetto ad altri network come Wi-FI, Bluetooth e ZigBee. In genere, i dispositivi IoT non-cellular-enabled si connettono alla rete tramite hub o router, complicando il set-up per i clienti e aumentando la possibilità di errori di connessione. Verizon ha creato un core network dedicato all’IoT all’interno della propria architettura ottimizzata per dispositivi Cat1;
  • big data engine di Verizon per il deployment IoT: una piattaforma big data e analytics per raccogliere dati generati da dispositivi IoT o altri apparati, analizzarli a velocità elevate, trasformarli in informazioni fruibili;
  • smart city: soluzioni IoT per connected car e smart grid, e tre nuove proposte Verizon per il traffico e la sicurezza delle smart city.

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