Garante privacy illustra la Relazione annuale

di Marianna Di Iorio

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Pubblica Amministrazione, telecomunicazioni, sanità, nuove tecnologie, Internet... Molti i temi affrontati dal Garante per la privacy nella consueta Relazione annuale

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha presentato ieri la Relazione annuale sull’attività svolta nell’anno precedente. Molti i temi discussi per l’undicesimo anno di attività dell’Autorità, tra cui Pubblica Amministrazione, Internet, nuove tecnologie, telecomunicazioni, sanità, scuola e università…

Il Presidente dell’Autorità Garante, Francesco Pizzetti, nel discorso che ha tenuto ieri ha posto l’accento su diverse tematiche. Pizzetti ha parlato di trasparenza e amministrazione e trasparenza nei rapporti tra cittadini e Istituzioni. «La trasparenza – ha affermato – è invocata anche per rendere sempre più conoscibili a tutti le informazioni che le Istituzioni e specialmente la Pubblica Amministrazione possiedono, quali ad esempio il rendimento degli uffici; il comportamento dei funzionari pubblici; gli emolumenti di cui essi godono; gli incarichi che ricoprono; le attività che svolgono dentro e fuori l’ufficio».

Attenzione è stata rivolta anche all’uso delle reti e dei servizi telematici nelle amministrazioni pubbliche. Secondo il Presidente, «il Garante condivide l’obiettivo di “tagliare” la carta, snellire le procedure, digitalizzare l’Amministrazione. Occorre, però, garantire che la digitalizzazione delle informazioni e la loro messa in rete non ne comprometta la sicurezza, la correttezza, l’affidabilità».

Particolare riguardo hanno avuto anche i temi relativi alle intercettazioni telefoniche e all’uso dei tabulati. Nel riferirsi a questa situazione Pizzetti parla di «una anomalia tutta italiana». Al centro dell’attenzione sicuramente la possibilità di utilizzare o meno questi dati ai fini di un processo giudiziario.

Anche le tecnologie hanno dato un gran bel da fare all’Autorità che ha dovuto gestire problemi riguardanti i sistemi di localizzazione e di controllo. Ma soprattutto una «vigile attenzione» è rivolta al diffondersi di YouTube, Myspace, Facebook e Asmallworld che «consentono a milioni e milioni di persone di scambiarsi notizie, informazioni, immagini, destinate poi a restare per sempre sulla rete».

Ma non solo preoccupazioni. Infatti, secondo quanto emerso dalla Relazione, nel 2007 sono diminuiti i ricorsi al Garante, manifestazione questa di un maggiore rispetto delle regole da parti di cittadini e istituzioni. Inoltre, sono state emesse diverse Linee guida che hanno interessato specifici settori, come “la Guida pratica e misure di semplificazione per le piccole imprese” oppure “le Linee guida sul rapporto di lavoro privato e pubblico”, garantendo ancora di più maggiore sensibilizzazione ai temi.