La gestione turistica del parco dell’Etna e la soluzione Twin

di Ignazio Burgio

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I visitatori del parco dell'Etna potranno presto girare nel parco con un ricevitore audio che trasmette informazioni sulla visita. Il tutto grazie alla soluzione Twin

Di prossima entrata in funzione nel Parco dell’Etna, il progetto Twin si presenta come un sistema modulare di informazione al turista ? un vero e proprio “Cicerone virtuale” – basato su trasmettitori radio a bassa frequenza lungo gli itinerari del Parco, e su ricevitori audio in dotazione ai visitatori. Realizzato dalla società QforT di Roma e sponsorizzato dall’Assessorato Regionale al Turismo, il progetto ha molteplici finalità: un’adeguata e soddisfacente informazione ai visitatori su tutti gli aspetti salienti del Parco; la possibilità di scegliere autonomamente gli itinerari da seguire; il supporto multilingue per i visitatori stranieri; e non ultimo, la piena fruibilità del Parco dell’Etna anche ai portatori di handicap visivi. Sia visitatori normodotati, di lingua italiana o straniera, sia diversamente abili, verranno infatti attrezzati all’ingresso della sede del Parco di ricevitori MP3 dotati di cuffie, in modo da renderli autonomi nella scelta degli itinerari all’interno dell’area protetta, lungo il cui percorso riceveranno sui propri dispositivi tutte le necessarie informazioni relative a luoghi, vegetazione, ecc.

La soluzione Twin è arrivata dopo una lunga sperimentazione, da parte dell’amministrazione del Parco, di soluzioni più semplici e tradizionali, ma anche pieni di difficoltà tecniche, finanziarie e logistiche che ne hanno decretato il loro accantonamento. In passato, ad esempio, si è fatto il tentativo di dotare gli escursionisti di un mangianastri personale con una cassetta preregistrata con tutte le informazioni su luoghi e cose che il visitatore avrebbe dovuto incontrare lungo il percorso. Ma si comprende bene che se il visitatore giungeva troppo in anticipo o troppo in ritardo lungo il percorso rigorosamente prefissato, o peggio ancora se sbagliava strada, rischiava di ascoltare notizie su luoghi che non avevano alcuna attinenza su ciò che stava vedendo in quel momento.

Ugualmente è stata subito bocciata anche l’idea di dotare gli itinerari di “totem” o juke box multimediali diffusori di informazioni ad alto volume, poiché – anche considerato l’alto numero necessario di questi dispositivi ? sarebbe stato intollerabile non solo il loro costo complessivo, ma soprattutto l’impatto ambientale che avrebbero avuto sull’area protetta.
Il sistema Twin si è dimostrato al contrario un progetto poco invasivo sotto il profilo naturalistico, e molto più efficace e versatile nel fornire esaurienti informazioni ad ogni singolo visitatore.

Esso si compone, oltre che dei dispositivi MP3 e delle cuffie di cui si è già detto, anche di trasmettitori a radio frequenza ( oppure secondo una diversa tipologia, a raggi infrarossi, in particolar modo per gli ambienti chiusi) che posizionati nei punti d’interesse distribuiti in tutta l’area del Parco, interagiscono con i medesimi dispositivi mobili. Nel sistema è poi compreso anche un software per la manutenzione dei file audio e per la gestione generale delle visite al parco (prenotazioni, arrivi, statistiche, ecc.). Il raggio d’azione dei trasmettitori è volutamente limitato (fino a 18 metri nel caso di raggi infrarossi, e fino a 60 metri nel caso di onde radio), in quanto ognuno di essi non deve interferire con gli altri nei paraggi.