Cloud computing in crescita ma Italia in ritardo

di Carlo Lavalle

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Aumenta la spesa nel Cloud computing nelle grandi aziende e nelle PMI italiane, come emerso dai dati dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano. Secondo i dati acquisiti la spesa ICT complessiva cresce nel 13% dei casi ma quella Cloud aumenta nel 54% per il Public Cloud, nel 50% per il Private. Nelle PMI la spesa ICT cresce solo nel 16% dei casi, mentre quella Cloud cresce nel 40%.
Il 70% delle imprese di grandi dimensioni si affida invece al Cloud in modo pervasivo ed evoluto.

Nel complesso, il mercato Cloud in Italia, nel 2013, ha raggiunto un valore di 493 milioni di euro con un tasso di crescita dell'11% rispetto al 2012. Nelle pmi la dinamica è molto positiva ma in valore assoluto l'investimento resta limitato costituendo meno del 5% della spesa cloud totale, pari a 21 milioni di euro. In generale, il cloud computing rappresenta appena il 3% del mercato totale.
In un confronto con altri paesi l’Italia vede approfondirsi il divario di digitalizzazione, cresciamo l’8% in meno dei paesi evoluti, sebbene non manchino i segnali positivi.

Secondo Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio:

“non solo non stiamo cogliendo l'occasione per recuperare il nostro gap digitale e di competitività  verso i Paesi più evoluti, ma stiamo anzi accumulando un nuovo divario, quello verso le economie emergenti che si sono poste al top dello sviluppo. Il motivo non è la disillusione di fronte alle sperimentazioni, quanto piuttosto una mancanza di visione e di spinta all'innovazione e al cambiamento. L'analisi delle imprese che stanno sfruttando efficacemente questo nuovo paradigma dimostra che l'adozione efficace del Cloud non è una decisione puntuale di natura tecnologica, ma un percorso di trasformazione, che investe progressivamente l'intera architettura infrastrutturale e applicativa, cambia l'organizzazione e i sistemi di Governance della direzione ICT, e ha un impatto sul modello organizzativo e strategico, abilitando nuovi principi e modelli di business”.

Per rimontare il ritardo la ricerca individua tre pilastri di evoluzione: l’ICT Trasformation, che interessa l’aspetto infrastrutturale e di architettura nonché dei modelli di Governance della direzione ICT, l’evoluzione organizzativa, che implica il cambiamento del modo di lavorare dell’azienda, e le strategie di business che comporta il ripensamento dello stesso modello di business.