Avast non abbandona Windows XP: patch dopo l’8 aprile

di Floriana Giambarresi

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Come noto, l’8 aprile Microsoft smette di supportare Windows XP, sistema operativo ormai molto obsoleto (13 anni di vita) ma ancora ampiamente utilizzato, soprattutto in ambito business. La casa statunitense non fornirà più patch di sicurezza ma Avast ha non abbandona gli utenti che non si decidono a passare a una più recente versione di Windows. Attenzione però: è pericoloso per la sicurezza del proprio PC.

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Avast è fornisce uno degli antivirus più utilizzati a livello globale e mette in guardia gli utenti: una volta che Windows XP sarà del tutto vulnerabile, si diventerà un facile bersaglio per hacker e cracker. I dati rilevati fino a oggi sono già preoccupanti perché dimostrano che un utente XP ha in media una probabilità di esser attaccato dai malintenzionati di sei volte maggiore rispetto a chi ha installato Windows 7. Dal momento in cui Microsoft smetterà di distribuire le patch di sicurezza il numero è destinato a peggiorare.

Leggendo di Windows XP, vecchio 13 anni, i più all’avanguardia penseranno che sono pochi gli utenti che lo utilizzano oggi. Invece non è così: quasi un quarto dei 211 milioni di possessori di un antivirus Avast lo usa per il proprio PC (personale e aziendale), e varie stime suggeriscono che un quinto di tutti i PC connessi in Rete lo eseguano ancora.

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Microsoft e le aziende che si occupano di sicurezza informatica vorrebbero che tutti passassero a Windows 7 o Windows 8, ma Avast ha comunque dichiarato che anche dopo l’8 aprile continuerà a distribuire aggiornamenti per la versione del suo antivirus dedicata proprio al vecchio sistema operativo. A parere della software house,

“abbandonare Windows XP sarebbe un grosso errore”.