DDoS contro siti della Corea del Sud e degli USA

di Gianluca Rini

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I sistemi informatici degli uffici del governo della Corea del Sud potrebbero aver subito un attacco da parte di cyber-criminali, che avrebbero progettato un piano per mettere fuori uso parecchi portali abbastanza importanti dello Stato e di alcuni giornali online.

Ieri, infatti, sono stati per qualche ora irraggiungibili i siti Internet del Ministero della Difesa, della residenza del Presidente, la Blue House, del Parlamento, il portale ufficiale del partito Hannara e del giornale Chosun Ilbo.

Non si hanno ancora delle notizie dettagliate sulla vicenda, le autorità stanno attualmente indagando per scoprire se si è trattato veramente di un attacco mirato e per individuare i responsabili di questa azione.

Da quello che emerge dalle prime indagini, l’eventuale attacco è stato realizzato con l’utilizzo di un virus, forse una variante di MyDoom, che avrebbe colpito con un DDOS (Distributed Denial of Service) server dei siti istituzionali dello Stato, mettendoli subito offline. Non sembra comunque esserci stato con l’attacco, secondo le autorità, un furto di dati riservati appartenenti a cittadini o alle forze militari e di governo della Corea del Sud.

La tipologia dell’azione ha fatto subito ricordare un attacco simile avvenuto qualche giorno fa negli Stati Uniti, quando il 4 luglio i server dei siti Internet del Treasury Department, del Secret Service, della Federal Trade Commission e del Transportation Department hanno ricevuto un traffico eccessivo che li ha messi in ginocchio, in alcuni casi anche per diversi giorni.