Chiamate indesiderate: come fare un reclamo al Garante Privacy

di Redazione PMI.it

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Il modello per inoltrare un reclamo al Garante Privacy nei casi di violazione della norme a protezione dei dati personali, anche nel Telemarketing.

Il reclamo permette consente di rivolgersi al Garante Privacy per segnalare una violazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali e di richiedere una verifica. E’ ad esempio il caso del Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO), nei casi in cui si continuino a ricevere telefonate indesiderate anche dopo l’inscrizione del proprio numero.

Segnalazione di violazione privacy

Il modulo di reclamo può essere sottoscritto dall’interessato oppure da un avvocato o da organizzazioni e associazione senza scopo di lucro, previa procura depositata presso il Garante Privacy assieme alla documentazione comprovante la violazione oggetto di reclamo.

Il modello può essere consegnato a mano presso gli uffici del Garante o inviato tramite raccomandata A/R (indirizzata a: Garante per la protezione dei dati personali, Piazza Venezia, 11 – 00187 Roma) o messaggio di posta elettronica certificata (indirizzata alla seguente PEC: protocollo@pec.gpdp.it).

Il reclamo e l’eventuale procura devono essere sottoscritti con firma autenticata o firma digitale, oppure con firma autografa allegando copia di un documento di riconoscimento.

Il modello di reclamo

 

AL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
P.ZZA VENEZIA 11 00187 ROMA

Reclamo ex art. 77 del Regolamento (Ue) 2016/679 e artt. da 140-bis a 143 del Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento

Il/La sottoscritto/a……………., nato/a a …………….….il ……………., residente in……..……………. CF…………………., il/la quale ai fini del presente procedimento dichiara di voler ricevere eventuali comunicazioni  al seguente recapito (indicare uno o più recapiti, tra indirizzo fisico/telefono/e-mail/fax) espone quanto segue:

  • indicare lo stato di residenza o il luogo ove si è verificata la presunta violazione;
  • riportare gli estremi del titolare del trattamento e quelli del responsabile del trattamento (se conosciuto);
  • indicare in dettaglio i fatti e delle circostanze su cui l’atto si fonda;
  • riportare le disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 e del Codice in materia di protezione dei dati personali, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento che si presumono violate, specificando se son già sati esercitati i diritti di cui agli artt. da 15 a 22 del Regolamento e indicando le misure richieste,

Tutto ciò premesso, il/la sottoscritto/a:

CHIEDE

al Garante per la protezione dei dati personali, esaminato il reclamo che precede e ritenutane la fondatezza, di assumere nei confronti di …..…….(indicare il titolare del trattamento, il recapito ed ogni elemento utile alla sua individuazione) ogni opportuno provvedimento e, in particolare:

  • rivolgere a questi o al responsabile del trattamento avvertimenti o ammonimenti sul fatto che detti trattamenti possono verosimilmente violare, ovvero abbiano violato, le disposizioni vigenti in materia;
  • ingiungere al titolare del trattamento di soddisfare le richieste di esercizio dei diritti di cui agli artt. da 15 a 22 del Regolamento e/o di conformare i trattamenti alle disposizioni vigenti in materia anche nei confronti del responsabile del trattamento, ove previsto;
  • imporre una limitazione provvisoria o definitiva al trattamento, incluso il divieto di trattamento.

Elenco dei documenti allegati e firma.

Trattamento dei dati personali

Il Garante per la protezione dei dati personali, in qualità di titolare del trattamento (con sede in Piazza Venezia n. 11, IT-00187, Roma; Email: protocollo@gpdp.it; PEC: protocollo@pec.gpdp.it; Centralino: +39 06696771), tratterà i dati personali conferiti con il modulo per le finalità previste dal Regolamento (Ue) 2016/679 e dal Codice in materia di protezione dei dati personali (d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e s.m.i.), in particolare per l’esecuzione dei propri compiti di interesse pubblico o comunque connessi all’esercizio dei propri pubblici poteri, ivi incluse le finalità di trattazione delle istanze pervenute, nonché di archiviazione, ricerca storica e di analisi per scopi statistici.

Il conferimento dei dati è obbligatorio e la loro mancata indicazione non consente di effettuare l’esame del reclamo.