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Vaccino Covid in vacanza attivato: le Regioni apripista

di Redazione PMI.it

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Non solo Piemonte e Liguria per la seconda dose del vaccino anti-Covid in vacanza: le Regioni che offrono il richiamo ai turisti e le regole da seguire.

Sono tante le Regioni che hanno aperto ai richiami del vaccino ai turisti. In alcuni casi con accordi di reciprocità vaccinale come quello siglato tra Regione Piemonte e Regione Liguria, che a partire dal primo luglio permette ai cittadini di entrambi i territori di richiedere la seconda dose del vaccino anti-Covid nel luogo di vacanza. I cittadini delle due regioni che trascorrono almeno 14 giorni sui reciproci territori possono completare l’iter vaccinale presso la località di villeggiatura. L’accordo è attivo fino a circa a metà settembre. Si tratta del primo accordo nazionale di reciprocità vaccinale, mirato a potenziare gli esiti della campagna di vaccinazione che potrebbe rallentare proprio nel periodo estivo. Per accedere alla seconda dose del vaccino nelle località di vacanza, i turisti piemontesi che si recheranno in Liguria e i liguri diretti in Piemonte sono tenuti a dichiarare di fermarsi per almeno 14 giorni:

  • i piemontesi in Liguria devono collegarsi alla piattaforma della Regione Liguria, accedere alla sezione dedicata e consultare la disponibilità secondo il tipo di vaccino da ricevere. È necessario essere in possesso della tessera sanitaria e della certificazione dell’avvenuta somministrazione della prima dose;
  • i liguri in vacanza in Piemonte, invece, devono collegarsi alla piattaforma della Regione Piemonte e accedere alla sezione “Sei in vacanza in Piemonte?”, compilando i dati e inserendo codice fiscale, numero della tessera sanitaria, cellulare ed eventuale email, luogo e il periodo di permanenza, data della somministrazione della prima dose e il vaccino ricevuto, data indicativa del secondo appuntamento ricevuta dalla propria Asl. Si riceverà un messaggio di convocazione da parte delle aziende sanitarie piemontesi.

Altre Regioni

Altrove sono state avviate le vaccinazioni fuori Regione. Di norma, è richiesta la presenza in regione (con autocertificazione oppure indicando la sede di villeggiatura) per almeno due settimane. Vediamo alcuni esempi in ordine sparso. In Lombardia, gli iscritti all’AIRE o che si trovano nel territorio lombardo che rientri nelle categorie ammesse hanno a disposizione un numero verde per prenotare. Presto potrebbe essere esteso anche alla Lombardia l’accordo di reciprocità che ha interessato Liguria e Piemonte. In Lazio è partita la prenotazione del richiamo per i non residenti: oltre ad alcuni Open Day /Week aperti a tutti, le persone che hanno ricevuto la somministrazione della prima dose all’estero o in un’altra Regione possono compilare un modulo di adesione per la seconda dose per essere poi ricontattati dalla propria ASL di appartenenza per l’appuntamento.

In Calabria ed in Puglia è possibile fornire una preadesione anche se non si è residenti. Richiamo libero ai turisti (per almeno 15 giorni) anche in Abruzzo, contattando le singole ASL locali (ognuna ha sue procedure). In Valle d’Aosta i turisti devono soggiornare almeno 30 giorni per ottenere la seconda dose. Nelle Marche i turisti possono chiedere il richiamo recandosi nei Punti Vaccinali esibendo il certificato di vaccinazione della prima dose senza alcuna prenotazione, il giorno previsto per la seconda dose.