Fascicolo sanitario elettronico: ok dal Garante Privacy

di Teresa Barone

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Fascicolo Sanitario Elettronico e privacy dei pazienti: il Garante approva il primo decreto attuativo sottolineando alcune regole di sicurezza.

Il Garante della Privacy ha detto si al primo decreto attuativo della normativa che regola l?introduzione del Fascicolo Sanitario Elettronico: un?approvazione che contiene precisazioni per tutelare i cittadini e garantire una condivisione consapevole delle informazioni sanitarie diffuse in modalità digitale.

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Il Garante, infatti, sottolinea che i pazienti devono essere sempre informati e consultati per verificare il loro consenso alla gestione dei dati sanitari attraverso il FSE, che per il Ministero della Salute ha l?obiettivo di “fornire ai medici, e più in generale ai clinici, una visione globale e unificata dello stato di salute dei singoli cittadini?, rappresentando “il punto di aggregazione e di condivisione delle informazioni e dei documenti clinici afferenti al cittadino, generati dai vari attori del Sistema Sanitario Nazionale?.

Saranno i pazienti a decidere se acconsentire all?inserimento delle proprie informazioni cliniche all?interno del Fascicolo, dando o meno il consenso per finalità di cura o per semplice monitoraggio.

In mancanza di consenso il FSE deve restare vuoto e inaccessibile: solo previo consenso del diretto interessato, inoltre, il Fascicolo potrà contenere informazioni definite sensibili e relative, ad esempio, a eventuali violenze subite, uso di sostanze stupefacenti, interruzioni volontarie di gravidanza, sieropositività.

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L?accesso al FSE da parte degli operatori del SSN, inoltre, dovrà essere sempre tracciabile e limitato a un lasso di tempo definito a priori: il Garante dovrà essere avvisato nel caso in cui i dati trattati subiscano violazioni.

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