Garanti della Privacy contro l?invasione di App

di Teresa Barone

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I Garanti della Privacy riuniti a Varsavia dettano le regole per tutelare gli utenti contro l??Appificazione? della società.

Un piano per l?educazione digitale di tutti i cittadini che tuteli i minori, garantisca una formazione permanente in materia e promuove il rispetto degli utenti diffondendo un pensiero etico comune sull?uso delle nuove tecnologie: nasce con queste finalità la “Dichiarazione di Varsavia? siglata dai Garanti della Privacy di tutto il mondo al termine della 35ma Conferenza internazionale sulla Privacy tenutasi proprio nella città polacca il 23 ed il 24 settembre 2013.

=> Scopri le regole del Garante per proteggere i dati online sulla salute dei cittadini

Il programma comune impegna tutti i governi a promuovere l?educazione digitale senza alcuna distinzione di età o razza, ma ribadisce anche alcuni rischi dovuti alla massima diffusione delle Applicazioni utilizzate sui dispositivi mobile e causa di una “Appificazione? della società.

«Le applicazioni per dispositivi mobili (app) sono ormai onnipresenti. Le troviamo negli smartphone e nei tablet, sulle auto, in casa e fuori casa: sono sempre più numerosi gli oggetti che dispongono di interfacce-utente connesse ad Internet. Ammontano ad oltre 6 milioni le app oggi disponibili nel settore pubblico e privato, ed è un numero che aumenta di oltre 30.000 unità al giorno. Le app facilitano e vivacizzano molte delle attività che svolgiamo giornalmente; allo stesso tempo, le app raccolgono anche una grande mole di informazioni personali. Tutto ciò permette un monitoraggio digitale permanente, mentre gli utenti spesso non ne hanno consapevolezza né ne conoscono i fini ultimi.»

=> Leggi le linee guida del Garante della Privacy per il trattamento di dati personali

Questa la premessa della Dichiarazione che illustra, nel dettaglio, alcuni diritti degli utenti basati su un principio inviolabile: il controllo sui propri dati. Secondo i Garanti riuniti a Varsavia, infatti, è necessario garantire la libertà di scelta sulle informazioni da condividere e sugli utenti con i quali condividerle.

Le informazioni presenti all?interno delle App devono quindi essere sempre chiare ancora prima che i dati degli utenti siano effettivamente raccolti, richiedendo il consenso caso per caso evitando qualsiasi raccolta di informazioni in modo occulto e non verificabile.

=> Leggi la “Dichiarazione di Varsavia?