PA: addio al fax tra innovazione e polemiche

di Teresa Barone

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Il fax va in pensione e gli uffici pubblici dovranno trasmettere i documenti solo via email: ecco vantaggi e perplessità.

Il fax negli uffici pubblici sembra essere andato definitivamente in pensione: lo ha stabilito un emendamento al Decreto del Fare discusso in Senato che ha confermato l?obbligo per la Pubblica Amministrazione di gestire le comunicazioni esclusivamente in via telematica, escludendo tuttavia proprio il vecchio fax.

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Le comunicazioni telematiche nella PA potranno quindi avvenire solo via email, unico mezzo per effettuare la trasmissione di documenti: sono in molti ad approvare il provvedimento, ritenuto un segnale forte di modernità a favore di una Pubblica Amministrazione innovativa e semplificata.

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Non mancano, tuttavia, le critiche al provvedimento voluto dal vigente Governo Letta: secondo il Presidente dell?Inps Antonio Mastrapasqua, ad esempio, l?abolizione del fax deve essere accolta positivamente ma non è sufficiente per “svecchiare? la PA e, soprattutto, rendere realmente semplificata la comunicazione con le imprese e i cittadini.

Attraverso una lettera aperta pubblicata sul Corriere della Sera, infatti, Mastrapasqua esprime il suo parere riguardo questa manovra che si caratterizza per indubbi vantaggi (in merito alla trasparenza e al risparmio), ma che necessita di ulteriori sforzi:

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«Non basta togliere (i fax e la carta). Occorre aggiungere (soluzioni Ict adeguate e integrate nel Paese). L?informatizzazione della Pubblica Amministrazione rende obbligatoria la definizione di tempi certi entro i quali avere risposte: dall?emissione di un Durc (il documento che certifica la regolarità contributiva), alla risposta a fronte di una domanda di invalidità civile.»