Italia.it? Pagina non trovata…

di Claudio Mastroianni

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Dopo l'annuncio di Rutelli dello scorso Ottobre, chiude ufficialmente il sito delle polemiche che avrebbe dovuto portare lustro all'Italia turistica

È finita l’agonia per Italia.it, sito che avrebbe dovuto rappresentare una vetrina turistica in Rete per il Bel Paese ma la cui storia travagliata ha invece riempito per mesi le pagine di cronaca con l’ennesimo caso di malservizio italiano.

La spina è stata staccata nel primo pomeriggio dello scorso venerdì, come riporta Webnews, e il sito risulta ora irraggiungibile per quanti volessero visitarlo. A prendersi la responsabilità della chiusura, giovedì sera, il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie del Ministero per le Innovazioni e le Riforme nella PA di Luigi Nicolais.

Non sono stati rilasciati comunicati ufficiali né commenti da parte degli esponenti politici. Ha espresso il suo rammarico invece il caporedattore del progetto, Luca Palamara, in una lettera a La Stampa: «Speravamo in un rilancio visto l’investimento cospicuo (5 milioni e 800 mila euro), abbiamo corretto gli errori denunciati lavorando gratis in questi ultimi mesi, e invece siamo a spasso senza nemmeno una comunicazione ufficiale».

Ammonterebbero quindi a quasi 6 milioni di euro gli ultmi investimenti su Italia.it operati dal governo italiano. Proprio questo ennesimo spreco di risorse aveva creato una sollevazione collettiva all’interno della Rete italiana, mettendo in moto soprattutto le polemiche della blogosfera. Con la chiusura del sito parrebbe chiudersi, ora, un capitolo controverso della italiana in Internet.

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