Web 2.0, la nuova arma delle Forze dell’ordine

di Stefano Fait

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Si parla tanto di Web 2.0, ma come viene effettivamente sfruttato dalla PA? Un ottimo esempio è fornito dai siti delle forze dell'ordine, e questa volta l'Italia tiene il passo degli USA

La Pubblica Amministrazione è sempre alla ricerca di nuovi canali di comunicazione e di strumenti di relazioni con i suoi pubblici, cittadinanza in primis, ed è proprio nella direzione dell’individuazione di questi nuovi strumenti la sfida più avvincente per i comunicatori pubblici e degli esperti di ICT.

L’odierna comunicazione pubblica deve tenere conto non solo delle nuove tecnologie ma soprattutto delle crescenti richieste del Cittadino, sempre più esigente e consapevole.

Il sito internet rappresenta il primo e più “tradizionale” tra i nuovi mezzi ma il suo utilizzo e la condivisione delle esperienze nell’era del Web 2.0 dovrebbe essere un diktat per la PA in modo da abbassare le spese e gli investimenti in ricerca e seguire vie già sperimentate e collaudate. Sotto questo aspetto, i siti più all’avanguardia sembrerebbero proprio quelli delle forze dell’ordine.

Le best practice straniere

Un esempio è il sito della polizia di Franklin, una cittadina americana nello stato del Massachussets, con soli 30.000 abitanti ma, evidentemente, un corpo di polizia davvero “propositivo”. Visitando le pagine di Franklin Police possiamo infatti trovare alcune soluzioni decisamente innovative nel settore della pubblica sicurezza e, soprattutto, del rapporto tra forze dell’ordine e cittadini.

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