Gare telematiche: firma digitale non indispensabile

di Redazione PMI.it

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Il nuovo codice degli appalti non impone l’annullamento dell’offerta priva di firma digitale: cosa dice la Cassazione.

Una recente sentenza del Consiglio di Stato fa luce su alcuni aspetti che riguardano le gare telematiche per l’acquisizione di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione. Secondo la normativa vigente, dal 18 ottobre tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni relative agli appalti pubblici devono essere eseguite utilizzando canali di comunicazione elettronici. Un obbligo che vincola le stazioni appaltanti, tenute ad abbandonare i documenti cartacei.

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La sentenza del Consiglio di Stato riguarda, nello specifico, l’invio telematico di una offerta economica che non riportava la firma digitale dell’offerente, lacuna che ha portato a una richiesta di annullamento della gara. Secondo quanto sottolineato dal Consiglio, la normativa non prevede l’esclusione dalla gara telematica in caso di mancata sottoscrizione in via digitale della busta economica.

Più precisamente, l’accesso al portale per l’inserimento delle offerte presuppone il possesso di specifiche credenziali dirette ad assicurare “l’imputabilità delle operazione economica all’operatore cui quelle credenziali risultano abbinate”, pertanto già tenendo conto di questa procedura è chiaro che la gara telematica garantisce la piena trasparenza e tracciabilità delle relative operazioni.

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