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Concorsi Ripam: cosa sono e come candidarsi

di Redazione PMI.it

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Come funzionano i concorsi Ripam per la riqualificazione della PA: ecco dove trovare i bandi e come candidarsi online.

I concorsi Ripam rientrano nel vasto piano di riqualificazione della Pubblica Amministrazione italiana, che attraverso una serie di selezioni pubbliche si propone di potenziare gli ingressi nella singole PA acquisendo nuove risorse sulla base dei fabbisogni specifici.

Cosa vuol dire concorso Ripam?

Ripam è il programma di riqualificazione della Pubblica Amministrazione operativo dal 1994, basato sulla creazione di un’apposita Commissione interministeriale chiamata a migliorare la qualità del personale degli Enti locali attraverso la selezione, la formazione e l’immissione di nuove risorse reclutate con specifiche procedure concorsuali: quadri, laureati e diplomati.

Il programma è gestito da Formez PA – Centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle PA, un’associazione riconosciuta con personalità giuridica di diritto privato, in house alla Presidenza del Consiglio – Dipartimento della Funzione Pubblica e alle Amministrazioni associate.

Come funzionano i concorsi Ripam?

I concorsi Ripam vengono indetti dalle singole Amministrazioni Pubbliche e pubblicati all’interno della piattaforma ufficiale dedicata alla riqualificazione gestita da Formez PA. Sulla home page è possibile reperire tutte le informazioni e gli aggiornamenti sulle selezioni in corso, sia in relazione ai bandi sia per quanto riguarda i calendari delle prove, gli avvisi di modifica, le riaperture dei termini e le graduatorie di merito stilate al termine delle procedure.

Le candidature sono gestite attraverso la piattaforma Step-One 2019, che permette di inviare le domande per accedere ai concorsi Ripam attivi banditi per conto di Amministrazioni centrali e locali.

Concorso Ripam chi può partecipare?

I concorsi Ripam sono finalizzati a riqualificare la Pubblica Amministrazione attraverso la selezione di personale da inserire in specifici ruoli, sia dirigenziali sia non dirigenziali. Per questo motivo le selezioni possono essere rivolte sia ai diplomati sia ai laureati, pertanto è fondamentale prendere visione di ciascun bando per verificare i requisiti richiesti in merito ai titoli di studio e a eventuali esperienze pregresse.

Come iscriversi ai concorsi Ripam?

La raccolta delle candidature per iscriversi ai concorsi banditi dalla Commissione per l’attuazione del progetto RIPAM per conto di Amministrazioni centrali e locali viene gestita attraverso la piattaforma informatica Ripam.cloud, che permette l’accesso al sistema Step-One 2019. Il portale è stato creato ad hoc per agevolare l’invio delle domande di partecipazione ai singoli concorsi, attraverso procedure semplificate per gli utenti che possono autenticarsi, candidarsi e accedere agli atti delle singole selezioni. Per eseguire le operazioni, tuttavia, è necessario essere in possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Cosa studiare per il concorso Ripam 2022?

Nel corso del 2022 sono stati banditi diversi concorsi Ripam, tra cui la selezione pubblica indetta dal Ministero della Giustizia per 5410 posti nell’ambito del PNRR, scaduta lo scorso 28 aprile, ma anche il Concorso Ripam per 2293 posti che prevede un’unica prova scritta programmata tra il 5 e l’8 luglio in varie sedi regionali.

Per superare la prova scritta unica, che consiste in un test di 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti, è necessario prepararsi tenendo conto delle materie previste dai singoli profili, rispettivamente amministrativo, informatico ed economico. Sono comuni a tutte le classi di concorso, ad esempio, alcune discipline relative alle norme generali in materia di pubblico impiego, alla conoscenza della lingua inglese e all’uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse.

Ciascun bando, in ogni caso, contiene tutte le indicazioni relative alle materie di studio e alle modalità di somministrazione delle prove.

Quanto guadagna un dirigente/funzionario MIUR?

Attraverso il programma di riqualificazione Ripam vengono gestite anche molte delle selezioni pubbliche indette dal Ministero dell’Istruzione, rivolte sia al personale dirigente sia ai funzionari amministrativi. Focalizzando l’attenzione sulle retribuzioni, vediamo i seguito qualche esempio.

  • Mediamente un dirigente scolastico percepisce una cifra annuale che varia dai 70mila euro ai 100mila euro suddivisa su 13 mensilità, ovviamente tenendo conto di anzianità di servizio e di eventuali reggenze.
  • Per quanto riguarda i DSGA, vale a dire i Direttori dei servizi generali e amministrativi chiamati a coordinare il personale ATA, è una figura che rientra tra i funzionari di tipo amministrativo e percepisce mediamente uno stipendio lordo pari 23mila euro annui, arrivando anche a 2300 euro mensili a fine carriera.
  • Per i funzionari amministrativi contabili, informatici, socio organizzativi e operativi nell’area della comunicazione, infine, la retribuzione media si basa su 1900 euro mensili.

Quanto guadagna un funzionario amministrativo categoria D?

La categoria D si riferisce al personale in possesso di titolo di studio elevato, come la laurea. Per questa categoria sono previste diverse posizioni economiche, partendo dalla D1 e arrivando fino alla D7: la retribuzione varia quindi da circa 1800 euro mensili fino a 2500 euro mensili.

Quanto prende un funzionario di fascia retributiva F1?

La retribuzione media assegnata a un funzionario di fascia retributiva F e posizione economica 1, infine, si aggira intorno ai 1400 euro mensili.