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Come si vince un concorso pubblico

di Redazione PMI.it

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Per vincere un concorso pubblico è necessario superare le prove, possedere i titoli e posizionarsi nella graduatoria: tutto quello che c’è da sapere.

Per chi ha la possibilità di vincere un concorso pubblico si aprono nuove opportunità occupazionali nel mondo della Pubblica Amministrazione, settore che nella maggioranza dei casi offre impieghi stabili a tempo indeterminato.

Ma come si fa a vincere una selezione pubblica? Informazioni dettagliate sul bando e studio costante sono indubbiamente i due ingredienti fondamentali per superare le prove e aumentare le chance di successo, tuttavia è anche importante conoscere in modo approfondito i meccanismi che si celano dietro la formazione delle graduatorie e il conferimento degli incarichi.

Vediamo di seguito le risposte ai dubbi più frequenti sulle fasi dei concorsi successive alle prove d’esame.

Come vedere i risultati dei concorsi pubblici?

Come accennato sopra, le graduatorie dei vincitori dei concorsi devono essere rese pubbliche e vengono generalmente pubblicate nel Bollettino ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri o dell’Amministrazione interessata, oppure nel portale web istituzionale. In ogni caso, il bando del singolo concorso contiene indicazioni precise riguardo la modalità di pubblicazione degli esiti.

Come funziona la graduatoria di un concorso pubblico

I candidati che partecipano ad un concorso pubblico e che risultano vincitori vengono inseriti all’interno di una specifica graduatoria, un elenco di nominativi stilato al termine della selezione tenendo conto di più fattori. Se il concorso prevede la valutazione dei titoli e il superamento di alcune prove, ad esempio, la graduatoria viene realizzata effettuando la somma tra il punteggio ottenuto nei test e i punteggi relativi ai titoli. Le graduatorie vengono sempre rese pubbliche, anche per dare ai candidati la possibilità di impugnarle e fare ricorso entro un massimo di 60 giorni dalla pubblicazione.

Quando la graduatoria diventa definitiva?

Spetta alla commissione esaminatrice nominata per ciascun concorso la stesura della graduatoria provvisoria, che tuttavia deve essere successivamente sottoposta all’approvazione dell’Amministrazione che ha indetto il concorso. Solo la graduatoria definitiva può essere impugnata da un candidato, che può presentare istanza presso l’Amministrazione o inoltrare il ricorso direttamente al TAR.

Cosa vuol dire entrare in graduatoria?

Entrare in graduatoria dopo aver partecipato a un concorso pubblico significa aver ottenuto il punteggio minimo richiesto dal bando per il superamento della selezione. Le assunzioni, in ogni caso, coinvolgono inizialmente chi ha ottenuto il punteggio più alto e si è quindi posizionato in alto nella graduatoria, tenendo conto del numero dei posti disponibili.

Quanto scorrono le graduatorie?

Lo scorrimento delle graduatorie avviene in caso di rinuncia da parte dei candidati che si trovano nelle posizioni superiori. Anche chi ha ottenuto un punteggio elevato, infatti, può rinunciare all’assunzione e permettere lo scorrimento della graduatoria.

Quanto durano le graduatorie dei concorsi 2022?

Ogni graduatoria ha una validità media di tre anni senza deroghe, prendendo come riferimento iniziale la data di pubblicazione dell’elenco.

Che differenza c’è tra vincitore e idoneo?

Cosa significa idoneo ma non vincitore? Gli esiti di un concorso pubblico possono essere differenti e di norma si distingue tra:

  • non idonei, quando i candidati non hanno superato una o più prove tra quelle previste dalla selezione;
  • idonei ma non vincitori, se i candidati hanno superato tutte le prove ma hanno ottenuto un punteggio non sufficiente per posizionarsi in graduatoria;
  • idonei e vincitori, quando i candidati superano tutte le prove con un punteggio tale da rientrare in graduatorie e nei posti messi a bando.

Cosa si intende per vincitore di concorso?

I vincitori di un concorso hanno diritto a essere assunti dall’Amministrazione che ha indetto il bando, tuttavia la firma del contratto non rappresenta un obbligo. In caso di rifiuto, infatti, si procede con lo scorrimento della graduatoria fino a coprire il numero dei posti disponibili.

Quanto tempo passa dalla pubblicazione della graduatoria all’assunzione?

La tempistica che intercorre tra la pubblicazione della graduatoria e l’assunzione vera e propria è variabile, tuttavia secondo la normativa il termine che ogni Amministrazione deve rispettare è pari a 12 o massimo 15 giorni.