I manager pensano con il Lego

di Andrea Barbieri Carones

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Dal gioco danese del Lego arriva una soluzione per stimolare e studiare la creatività e l'immaginazione dei manager d'azienda.

Le aziende cercano sempre nuovi modi per far emergere la leadership dei propri manager e per stimolare attività creative che mostrino il lato più fantasioso dei propri dirigenti.

L’ultima frontiera del lavoro di squadra dal carattere ludico è il Lego, quel gioco di costruzioni prodotto dall’omonima azienda danese fondata nel 1916 e che dal 1949 ha iniziato a commercializzare questi piccoli mattoncini colorati che sono passati per le mani di bambini di tutta Europa di almeno 3 generazioni.

Già, perché questi piccoli pezzetti di plastica possono dire molte più cose di un colloquio o di una chiacchierata, visto che esprimono in pieno la creatività di chi li utilizza ritornando bambino. L’attività solitamente funziona così: i manager sono riuniti a piccoli gruppi e devono costruire qualche cosa e spiegare come l’hanno fatta e perché, descrivendo come sono arrivati a una soluzione.

Quello che facciamo con il Lego è una sorta di rappresentazione infantile di quello che realmente accade nella vita“, ha detto Rossella Cappetta, direttore dell’area risorse umane e leadership della Sda Bocconi. “L’esperienza del passato è utile nell’apprendimento degli adulti, così come è importante lavorare facendo perno sulle emozioni, in modo da aiutare i dirigenti d’azienda a lavorare in ambienti e in situazioni difficili. In passato, nella nostra università abbiamo utilizzato la cucina e la preparazione di una cena  paragonandola all’organizzazione di un’azienda, dove ciascuno contribuscie con le proprie competenze e la propria professionalità“.

Ritornando invece al Lego – che oltre ai mattocini colorati ha anche diversi altri pezzi – è interessante sentire quello che ha detto Leonardo Previ, professore di storia economica della cultura all’università Cattolica di Milano: “L’obiettivo di far utilizzare ai manager questo gioco è quello di insegnare a combinare concretezza e immaginazione, facendo riemergere negli adulti l’intelligenza artigianale uguale a quella che hanno i bambini in età prescolare”. Questo docente, inoltre, ha importato in Italia “Lego Serious Play” un metodo di apprendimento e di lavoro in voga nei Paesi anglosassoni.

E’ stato un successo incredibile, al punto che sempre più aziende ricorrono a questa attività per accelerare la comunicazione e le decisioni strategiche legate al lavoro“.

Dal punto di vista pratico, cosa possono fare i manager con in mano il Lego? Un esercizio in voga è quello che prevede di creare un collega “da incubo”. Tempo limite per costruirlo: 6 minuti. Attenzione, però: l’obiettivo non è quello di rappresentare una persona ma una sua caratteristica o un atteggiamento ritenuto sgradevole. L’importante è continuare a mettere un mattoncino sull’altro senza fermarsi a riflettere, dando spazio all’immaginazione e all’immediatezza del risultato.

Una volta partorita una costruzione, insieme ad altri colleghi, bisogna raccontare quello che si è fatto e perché.