Dipendenti disinteressati? Strategie per rimediare

di Redazione PMI.it

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Quando il comportamento del capo rende i dipendenti poco motivati e poco efficienti: ecco 5 errori, e 5 soluzioni...

Dipendenti privi di motivazione e con rendimenti in netto calo: quali sono le cause? Secondo un’indagine condotta da OfficeTeam la responsabilità è anche del capo, incapace di mantenere elevato il livello di ambizione e soddisfazione del suo team.

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Ammonta al 60%, infatti, la percentuale dei dipendenti interpellati che ha ammesso di non sentirsi abbastanza motivato e valorizzato, lamentando una notevole mancanza di attenzione da parte del datore di lavoro.

Ecco cinque comportamenti sbagliati tenuti dal boss e causa del disinteresse dei dipendenti:

1. Mancanza di coinvolgimento: il capo dovrebbe sempre fornire alla sua squadra aggiornamenti sui progetti e sulla performance aziendale, condividendo obiettivi e risultati per ottenere maggiore partecipazione.

2. Nessuna richiesta di feedback: mostrarsi aperti verso i dipendenti invitandoli a rendere note opinioni, idee e critiche è fondamentale per stimolare fiducia e spirito di gruppo.

3. Carenza di deleghe: per il responsabile di un gruppo di lavoro la concessione di deleghe e responsabilità è fondamentale, non solo per garantire il successo di un progetto ma anche per valorizzare le prestazioni di tutti.

4. Poca considerazione per gli obiettivi personali: compito del capo è anche quello di favorire la carriera dei dipendenti tenendo conto delle aspirazioni e delle capacità personali. Un atteggiamento che porta benefici sia ai singoli lavoratori sia all’azienda.

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5.  Ritmi di lavoro troppo serrati: il datore di lavoro deve fare in modo che i dipendenti non siano costretti a rinunciare al proprio riposo, evitando mansioni eccessivamente pesanti e qualsiasi surplus di lavoro che esponga il lavoratore a rischio stress.