Fleet manager, come risparmiare con la Nissan LEAF

di Redazione PMI.it

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Tra gli obiettivi dei gestori di flotte aziendali spicca il risparmio energetico ed economico: ecco come la Nissan LEAF risponde a queste esigenze.

Una oculata gestione delle flotte aziendali è quanto mai cruciale e centrale per i fleet manager odierni, chiamati ad occuparsi degli aspetti di management del parco auto delle imprese nonché della ottimizzazione di budget aziendali e delle strategie per la mobilità sostenibile. Tra le priorità dei gestori di flotte, una recente indagine ha evidenziato il rispetto per l’ambiente (emissioni di CO2 e valore residuo), il contenimento del prezzo (sia in termini di acquisto che di costo di esercizio), la garanzia di sicurezza, la facilità di manutenzione e il valore d’immagine.

Nissan LEAF per flotte sostenibili

Tra le politiche più interessanti in ambito fleet management vi è la scelta di convertire il parco auto in una flotta green. Nella fattispecie, una risposta efficace viene direttamente dal mercato: la propone Nissan con la sua nuova LEAF, l’auto elettrica più venduta al mondo (75mila unità) e all’avanguardia nell’ambito della mobilità sostenibile, grazie ad una estrema riduzione degli inquinanti e all’utilizzo dell’elettricità. Una scelta vincente anche per i fleet manager che puntano al risparmio energetico ed economico per il parco auto della propria azienda, tanto pubblica quanto privata.

Da un lato l’elettrico si sposa perfettamente con le esigenze delle aziende private, caratterizzate da una mobilità fatta in genere di tragitti brevi ma frequenti. Dall’altro, risponde alle emergenti necessità delle Pubbliche Amministrazioni, che in numerosi casi stanno scegliendo la Nissan LEAF per le proprie flotte, in piena ottica Smart City. Per provare la nuova LEAF e valutarne la rispondenza alle specifiche esigenze della propria azienda, Nissan mette a disposizione un sistema di prenotazione online del test drive.

Risparmio

La LEAF garantisce una riduzione dell’80% delle polveri sottili, del 100% per gli NOx e tra il 40% e il 100% per quanto riguarda la CO2, a seconda di come è prodotta l’elettricità utilizzata per la ricarica (il 100% si ottiene facendo ricorso all’energia rinnovabile). Oltre ad essere estremamente silenziosa, la LEAF vanta poi un sistema elettrico tra i più efficienti della categoria: è capace di percorre un km con 450 Wh e la sua batteria da 24 kWh ha un’autonomia di 199 km. I tempi di ricarica – che dipendono dal sistema utilizzato – consentono di raggiungere l’80% di capacità in 30 minuti circa. In generale si stima che per effettuarne una completa la spesa media si aggiri intorno ai 2,50/3,00 euro. Per approfondire le caratteristiche della nuova Nissan legate all’autonomia e ai costi di ricarica, nonché ai vantaggi di avere un’auto elettrica nel proprio parto auto aziendale, è disponibile un utile video su Youtube:

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Guida intelligente

La nuova Nissan LEAF aiuta i professionisti al volante a risparmiare energia: selezionando la modalità di guida “B” la LEAF è in grado di riutilizzare il 94% dell’energia prodotta dalla frenata per ricaricare la propria batteria; con la modalità Eco Mode, invece, l’auto limita e modula automaticamente l’accelerazione, riducendo lo spreco energetico e aumentando l’autonomia. La LEAF è inoltre in grado di scegliere i percorsi che comportano minori consumi e di identificare il punto di ricarica più vicino grazie al sistema intelligente Carwings, che permette di gestire l’auto a distanza mediante dispositivo mobile (smartphone e tablet) controllando molteplici funzionalità: livello di ricarica batteria, stazione di ricarica più vicina, percorsi Google Send-To-Car e POI (punti d’interesse), riscaldamento e climatizzatore.

Rispetto ambientale

Va infine sottolineato il rispetto totale per l’ambiente della nuova Nissan LEAF, i cui interni in plastica sono realizzati per il 60% utilizzando materiali riciclati (tra cui bottiglie d’acqua usate). Il 99% dei 1.474 kg del veicolo è composto da materiali recuperabili e anche la batteria, una volta giunta al termine del proprio ciclo di vita, può essere riciclata per ricavarne materiali di recupero o persino riutilizzata per l’accumulo di energia elettrica in case e uffici.

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