Manager: elogiare il lavoro, non le persone

di Teresa Barone

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Mai confondere elogi e feedback: ecco come esprimere apprezzamento verso il lavoro dei dipendenti senza commettere errori.

Condividere i successi dell’azienda con i dipendenti, lodando il loro impegno e rendendoli soddisfatti del lavoro svolto aiuta a mantenere sempre elevato il livello di efficienza potenziando la produttività: se da un lato il capo che elogia i suoi collaboratori ha il fine di costruire una squadra più compatta fidelizzando i suoi componenti, dall’altro lato anche la manifestazione di consenso e di apprezzamento dovrebbe attenersi a linee guida precise per raggiungere l’obiettivo.

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La prima regola da seguire è tenere separati gli elogi dai feedback inviati ai dipendenti, che necessitano di riscontri periodici da parte del capo per correggere eventuali errori e migliorare il loro lavoro.  Le lodi, invece, devono essere espresse in altra sede.

Mai elogiare un dipendente per le sue abilità ma solo per i risultati ottenuti e il lavoro svolto: essere lodati per una capacità può rendere vulnerabili e impedire di reagire nel modo giusto nel caso in cui si debbano affrontare difficoltà improvvise. 

Via libera, quindi, agli apprezzamenti che riguardano le prestazioni lavorative dei collaboratori, il loro approccio creativo e la pianificazione dettagliata di un progetto, così come il suo  atteggiamento collaborativo.

Elogiare il lavoro, quindi, non la persona.

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