Continua la minaccia dei cyberpirati

di Chiara Basciano

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I dati del terzo trimestre 2013 individuano nuove minacce per le aziende

Riuscire a proteggere la propria “vita” digitale per le aziende è un problema non indifferente, considerato che sempre nuovi virus la minacciano, cambiando forma e portata.

Secondo il report realizzato da Panda Security i sistemi di sicurezza continuano a vacillare, in particolare nel terzo trimestre del 2013 si registrano i Trojan ancora al primo posto, con il 76,85%, seguiti da worm (13,12%), virus (9,23%) e adware/spyware (0,57%). Il 78% degli attacchi di questo trimestre è stato causato da Trojan, seguito dal 6,63 da virus, il 6,05 da adware/spyware e il 5,67% da worm.

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Durante un periodo di nove mesi sono stati individuati ben 10 milioni di esemplari di malware, un numero elevatissimo, soprattutto se si tiene conto del fatto che la stessa quantità era stata rilevata in tutto il 2012. La zona più colpita dai cyberpirati continua ad essere l’America Latina, ma nei primi posti della classifica è presente anche la Cina – in cui invece il cyberspionaggio è diminuito e il primato gli è stato “rubato” dagli Stati Uniti – con il 60%, la Turchia (46,58%) e il Perù (42,55%). Per quanto riguarda l’Europa invece i dati sono più bassi, in particolare Paesi Bassi, Regno Unito e Germania risultano quasi indenni agli attacchi.