Manager: il coworking è un’opportunità

di Teresa Barone

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I dai dell'indagine condotta dall'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano sulle politiche di smart working nelle aziende italiane.

Lo smart working piace alle aziende italiane, che in gran numero prevedono di adottare iniziative volte ad agevolare il lavoro dei dipendenti concedendo flessibilità e introducendo politiche per favorire il “lavoro agile“.

=> Flessibilità e coworking nella Giornata del Lavoro Agile

Le premesse per il futuro sono ottime, nonostante la percentuale delle grandi imprese che nel 2015 ha attivato misure in ottica smart working sia pari al 17% (sebbene in aumento rispetto all’8% dell’anno precedente): lo si evince dalla ricerca condotta dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, i cui dati sono stati resi noti in occasione della “Giornata del Lavoro Agile” in programma per il 18 febbraio.

Lo smart working si declina in più forme, tra cui il coworking rappresenta una delle manifestazioni più diffuse: secondo l’indagine, ad esempio, le strutture che consentono di lavorare all’interno di spazi condivisi dotati di strumenti tecnologici e altre risorse sono usate non solo dai professionisti e dalle piccole imprese ma anche dalle aziende più grandi.

Il 71% dei manager considera il coworking un’opportunità notevole anche per imprese strutturate, mentre per il 31% rappresenta una valida alternativa al lavoro svolto da casa. Esiste ancora un 40% di manager, tuttavia, è ancora scettico riguardo al sua diffusione.

A tal proposito, secondo il 58% dei manager i principali timori nascono in merito alla sicurezza dei dati aziendali, mentre per il 59% i principali vantaggi sono legati alla possibilità di scambiare conoscenze e di risparmiare sui tempi e sui costi.