Alla ricerca di robot

di Francesca Vinciarelli

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Nel lavoro servono più programmatori di robot, ecco dove le carenze.

Il mondo del lavoro si evolve e le figure professionali cambiano e spesso mancano. In ambienti specifici ormai l’uomo è affiancato dai robot un’aiuto notevole che velocizza e spesso migliora alcune parti produttive, il problema però è la mancanza di figure professionali specifiche.

I programmatori di robot sono in carenza ed il mercato fa difficoltà a reperire queste figure. Sono competenze professionali essenziali per questa fase dello sviluppo del lavoro, il processo di digitalizzazione dell’industria si trovano al centro di questo percorso di crescita delle aziende manifatturiere, ma che si trova a vivere uno sbilanciamento tra la domanda e l’effettiva disponibilità di professionisti.

In Italia l’espansione dei robot conta già  1.100 robot ogni 10 mila operai e la domanda di questa figura professionale conta una crescita del 15% nel 2018. Inoltre nel 2018 tra le figure con più domanda si registrano anche gli analisti e progettisti di software, disegnatori industriali e tecnici esperti in applicazioni. Per quanto riguarda la retribuzione annua lorda un ingegnere programmatore di robot per l’industria 4.0 può guadagnare fino a 40mila euro lordi dopo almeno cinque di anni esperienza.

Per le restanti figure professionali si parla di dai 28 ai 36mila euro per analisti e progettisti di software, dai 30 ai 40mila euro per i disegnatori industriali e dai 30 ai 35mila euro per tecnici esperti in applicazioni.