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Lauree abilitanti: come e per chi cambia l’accesso alla professione

di Redazione PMI.it

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Verso la semplificazione dell'accesso all’esercizio delle professioni regolamentate: esame di laurea coincidente con quello di Stato.

Il via libera al disegno di legge sulle lauree abilitanti da parte del Senato segna la scomparsa dell’esame di Stato per l’accesso a numerose professioni. Il provvedimento, che era stato già approvato dalla Camera, rappresenta anche un passo in avanti nell’ambito degli intervisti previsti dal PNRR, volti ad agevolare l’ingresso nel mercato del lavoro da parte dei giovani professionisti. Secondo la nuova normativa, quindi, non necessitano del superamento di un esame di stato le seguenti professioni:

  • dentisti;
  • farmacisti;
  • veterinari;
  • psicologi;
  • geometri;
  • agrotecnici laureati;
  • chimici;
  • fisici;
  • biologi;
  • periti agrari\industriali laureati.

Per quanto riguarda i medici, l’abilitazione professionale con esame di stato era stata cancellata dal Decreto Cura Italia, una misura necessaria per far fronte al bisogno di professionisti sanitari durante la prima fase dell’emergenza Covid.

Al posto del percorso di abilitazione, gli aspiranti professionisti dovranno conseguire almeno 30 crediti formativi universitari mediante lo svolgimento di un tirocinio pratico-valutativo, che sarà tuttavia interno ai corsi di studio. Il sistema universitario, statale e non, applicherà queste nuove direttive a decorrere dal prossimo anno accademico.

Una novità riguarda anche le lauree per le quali non è previsto lo svolgimento di un tirocinio post-laurea, che potranno essere rese abilitanti all’esercizio della professione attraverso regolamenti ad hoc.