Confindustria: alle aziende un miliardo contro la crisi

di Teresa Barone

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Il piano di Confindustria per favorire la crescita e uscire dalla crisi: nuove risorse per l?innovazione e sgravi fiscali con il credito d?imposta.

Un piano per uscire dalla crisi e favorire la crescita basato sulla concessione di nuove risorse alle aziende: questo è quanto sta elaborando Confindustria, alle prese con un programma di interventi mirati a salvare le imprese italiane che sarà presentato ufficialmente al Governo nel corso del vertice previsto per il 5 settembre a Palazzo Chigi.

Per sostenere le aziende della penisola consentendo il potenziamento della competitività, l’incremento dell’occupazione e la riduzione della pressione fiscale, Confindustria sembra avere allo studio un programma incentrato sulla richiesta di un miliardo di euro che l’esecutivo dovrebbe concedere alle imprese al fine di sostenere gli investimenti innovativi, ma soprattutto di incentivare nuovi sgravi fiscali attraverso il credito d’imposta.

Su questo punto, infatti, si basa l’intero pacchetto di misure elaborato dal team di esperti guidato da Giorgio Squinzi, sebbene lo strumento del credito d’imposta sia stato già proposto dal Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera e successivamente bloccato dal dicastero dell’Economia di Vittorio Grilli. Nell’ottica di Viale dell’Astronomia, invece, nuovi sgravi fiscali destinati alle aziende che attivano ingenti investimenti nel settore dell’innovazione rappresenterebbero una spinta per la crescita di tutto il paese: un obiettivo senza dubbio difficile da raggiungere anche a causa della carenza di risorse resa nota dal Governo, basti pensare alla necessità di reperire nuovi fondi per scongiurare un ulteriore aumento dell’IVA.

Confindustria e altre associazioni di imprenditori come Rete Imprese Italia, Alleanza delle Cooperative, Ania e Abi, hanno recentemente manifestato la volontà di promuovere iniziative concrete per la crescita puntando sia sulla creazione di infrastrutture adeguate sia sulla ricerca e lo sviluppo, nonché sul taglio delle spese energetiche e sulla promozione di strategie volte a semplificare gli iter burocratici e agevolare i pagamenti da parte della pubblica amministrazione.

L’urgenza che il Governo intervenga a favore delle aziende e dell’industria in generale è stata sottolineata anche dalla Cgil attraverso il segretario generale Elena Lattuada: “Non è più possibile gestire questa crisi solo ai singoli tavoli, è necessaria un’iniziativa del governo, che scegliendo anche alcuni settori e comparti strategici, impegni risorse e politiche per rilanciare l’industria nel nostro paese“.

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