Stretching sì… ma in ufficio

di Maria Marcella Izzo

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Un'ancora di salvezza per coloro che mantengono a lungo una posizione seduta, ma un indubbio vantaggio anche per le aziende

Introdurre lo stretching quotidiano nella giornata di lavoro di ogni impiegato apporta un notevole beneficio al fisico e, di conseguenza, riduce i giorni di malattia. Un indubbio vantaggio economico, dunque, per i datori di lavoro che potrebbero introdurre nel regolamento aziendale delle sedute di stretching.

Se il sistema muscolo-scheletrico è costretto a mantenere per lunghe ore la stessa posizione come accade, appunto, in ufficio, facilmente si creeranno i presupposti per scompensi che produrranno rigidità e affaticamento. Il problema può essere affrontato seguendo alcuni suggerimenti. Oltre ad interrompere per almeno cinque minuti ogni ora la posizione obbligata computer-monitor, è utile ricorrere ad esercizi di allungamento, cioè di stretching.

Bastano circa dieci minuti ogni giorno, magari quelli di una pausa-caffè, per prevenire una progressiva degenerazione dei tessuti ossei e dei muscoli. Lo stretching in ufficio aiuta a distendere le tensioni e gli indolenzimenti di braccia, spalle, collo e schiena, dovuti alle posizioni asimmetriche che si assumono alla scrivania.

Vediamo, allora, quali sono gli esercizi da fare. Cominciamo dallo stretching per le dita, utile soprattutto a chi trascorre molto tempo alla tastiera del pc: distanziare le dita della mano, distenderle e stiracchiarle; mantenere la posizione per 10 secondi, poi piegare le dita e ridistenderle alternativamente. Eseguire gli esercizi alternando le mani.

Un altro semplice esercizio di stretching da scrivania è il seguente: allungare le braccia di fronte, il più possibile lontano dal corpo, mantenere la posizione per 10-20 secondi, poi ripetere l’esercizio per 2-3 volte.

Per quanto riguarda lo stretching per il collo, è utile eseguire l’esercizio che segue: tirare il collo all’indietro, inclinare la testa da un lato ed avvicinare delicatamente l’orecchio alla spalla. Tenere la posizione per dieci secondi, poi ritornare alla posizione di partenza. Ripetere 3-5 volte per lato.

Per allungare e distendere la schiena: seduti sulla sedia con la schiena ben dritta, gambe unite e piedi appoggiati a terra; intrecciare le dita delle mani dietro la nuca e tenere  i gomiti aperti; spingere le scapole all’indietro per qualche secondo e ripetere l’esercizio per 10 volte.

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