La leadership si impara a scuola di magia

di Teresa Barone

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Dal consulente aziendale Andy Cohen arriva un nuovo modello di formazione per i manager: lezioni di magia per affinare le capacità di leadership.

Una lezione di magia in alternativa ai corsi di creatività e innovazione, per insegnare ai manager a liberarsi dai preconcetti, usare sapientemente le doti della mente e sviluppare le proprie capacità di leadership, semplicemente credendo in sé stessi.

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Questa è la teoria portata avanti da Andy Cohen, ex prestigiatore e attualmente attivo come consulente aziendale (Time Warner, Nestlé e Jp Morgan Chase), autore di vari testi nei quali impartisce ai dirigenti lezioni di illusionismo e magia.

Cohen insegna il ma­nagement attraverso la magia, fermamente convinto che sia “Una meta­fora per dimostrare ai manager che è la mente a fare il trucco, non il mago.” Racchiusi nei trucchi di magia ci sono alcuni concetti chiave insiti nel management, come il saper vedere le cose in modo chiaro, il non avere resistenze e, soprattutto, abbandonare i timori anche nelle situazioni pericolose.

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I manager devono quindi imparare a lottare contro i preconcetti, gli stessi che spesso impediscono di focalizzare una nuova idea vincente e di trasformarla in realtà: “La prima lezione che impartisco ai manager è quella che ho imparato facendo il mago: il potere del­la presunzione. Un mago sa come gestire le supposizioni del suo pubblico nei confronti del trucco che mette in scena. Anche nel mondo del business ci muoviamo in funzione delle nostre supposizioni: il problema è che fi­niamo col considerarle veritiere.”

La stessa figura del mago, secondo Cohen, ha diverse sfaccettature in comune con il dirigente d’azienda, chiamato a sviluppare ottime capacità di leadership per tenere i suoi collaboratori ancorati alle sue decisioni e farsi ascoltare. Anche l’arte del comando, infatti, è indispensabile per diventare  leader eccellenti e riconosciuti come tali.