Il lato oscuro delle email

di Teresa Barone

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Pessimismo, poche buone maniere e vocaboli negativi: ecco la ricetta dell?email efficace che otterrà una risposta in tempi brevi.

Per scrivere una email di sicuro effetto è meglio utilizzare alcuni ingredienti base in grado di assicurare una risposta in tempi brevi: pessimismo e negatività. Secondo uno studio condotto dall’azienda informativa Contactually, infatti, non solo la carenza di ottimismo spinge a mettere nero su bianco comunicazioni più incisive, ma sono proprio i destinatari meno ottimisti a replicare repentinamente senza lunghe attese.

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L’indagine, che si è basata sull’analisi di oltre 10 milioni di conversazioni telematiche, sembra quindi invitare gli utilizzatori della posta elettronica a limitare gentilezza e convenevoli, preferendo uno stile asciutto e ricco di vocaboli che non fanno sprizzare gioia da tutti i pori.

Ammonta al 64%, inoltre, la percentuale dei destinatari “infelici” coinvolti nel sondaggio che rispondono alle comunicazioni elettroniche entro 24 ore, mentre la medesima tempistica caratterizza sol il 47% dei colleghi più sereni e felici.

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Un comportamento che non trova ancora una spiegazione concreta fatta eccezione per una probabile maggiore vitalità in Rete dei soggetti poco ottimisti, come dichiara il Chief technical officer di Contactually Jeff Carbonella: «Non è chiaro il motivo per cui le persone positive sono meno veloci nella gestione della posta elettronica. Forse i soggetti negativi sono più attivi online in generale.»

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