340 licenziati al giorno

di Chiara Basciano

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Ritratto a tinte fosche per i lavoratori italiani

Arriva il ritratto dello stato occupazionale italiano e i numeri si riconfermano negativi.

La situazione infatti continua a peggiorare, considerato che tra marzo 2013 e marzo 2014 124.200 persone hanno perso il lavoro, vale a dire 340 al giorno. I dati sono stati resi noti da Confartigianato che ha analizzato in particolare lo stato degli artigiani, ma ha fatto un quadro generale riguardante tutti i non lavoratori italiani.

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Nel dettaglio 3.247.700 italiani sono disoccupati e a questi vanno aggiunti 1.703.500 inattivi, che non cercano più occupazione e 330.900 cassintegrati, per arrivare ad una cifra totale di 5.282.100. Il rapporto ha analizzato anche il cuneo fiscale, che nel nostro Paese arriva a 47,8%, superando di 11,9 punti quello dei paesi Ocse, fermo a 35,9%.

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Come conseguenza diretta dell’elevato costo del lavoro si registra anche un aumento del tasso di occupazione irregolare del 0,1% rispetto al 2011, arrivando a 2.862.300 lavoratori irregolari. Se si guarda alla situazione degli under 25 poi la situazione appare ancora più instabile. A marzo, infatti, il tasso dei disoccupati in questa fascia d’età era pari al 42,7%, vale a dire il doppio del dato registrato nell’area Europea, con 23,7%. Per i giovani pesa molto il discorso della formazione, lontana dal mondo del mercato, e la sfiducia nel mondo del lavoro che porta ad un prematuro abbandona dei corsi di studio.

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