Largo al leader incoraggiante

di Chiara Basciano

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Il manager autoritario lascia il posto a quello più democratico

Lo scenario sta rapidamente cambiando e al manager freddo e autoritario si sta sostituendo sempre più la figura di un leader capace di provare empatia con i suoi dipendenti e di coinvolgerli nei processi decisionali.

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Lo dimostra anche il recente sondaggio di Hays Response a cui i mille intervistati hanno indicato come capo ideale uno capace di mettersi alla pari coi propri dipendenti. Infatti non è solo il boss autoritario a essere “passato di moda” ma anche quello dal comportamento paternalistico.

Oggi si esige una figura più semplice, capace di mettere tutti sullo stesso piano e di circondarsi di un team affiatato. I ruoli gerarchici decadono e si va verso una direzione più egualitaria, pena la facile esclusione dalle sedie del potere. Non sono rari infatti i casi in cui si va verso il licenziamento per essersi comportati in maniera troppo autoritaria nei confronti dei dipendenti.

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D’altronde le aziende non sono più luoghi chiusi, ma tutto quello che accade viene riportato nel mondo tramite il web. È più facile venire giudicati e per questo è più rischioso per la propria carriera. D’altronde il discorso non stupisce se si pensa al diretto collegamento più volte dimostrato tra soddisfazione del lavoratore e produttività. Essere leader incoraggiante e decisi in fin dei conti ha il suo vantaggio sotto tutti i punti di vista.

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