Lavoro flessibile per tutti con Barilla

di Teresa Barone

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Barilla estende il progetto Smart Working ampliando la platea di dipendenti che possono lavorare da casa.

Entro il 2016 tutti i dipendenti della Barilla potranno beneficiare dell’opportunità di lavorare da casa: una scelta che l’azienda intende valorizzare portando avanti una politica già attivata nel 2013 con la promozione di un progetto dedicato allo Smart Working, iniziativa che ha consentito a 1200 lavoratori (sui 1600 coinvolti) di usufruire di maggiore flessibilità sul lavoro.

=> I luoghi dello Smart Working

Gli ingredienti principali dello Smart Working, secondo Alessandra Stasi (responsabile Organization & People Development) sono la condivisione, l’organizzazione degli spazi, l’apporto tecnologico:

«Smart Working per Barilla significa tre cose: in primo luogo, lavorare dovunque, comunque e in qualunque momento. E in secondo luogo vuol dire utilizzare gli spazi in un modo diverso: abbiamo lavorato molto nelle varie sedi per riorganizzare gli uffici intorno alle attività di collaborazione, di comunicazione, di concentrazione individuale, che oggi possono essere fatte anche da remoto. Il terzo aspetto sono le tecnologie digitali.»

A beneficiare maggiormente delle opportunità offerte dall’azienda e a scegliere di lavorare anche da casa (quattro giorni al mese da concordare con il proprio manager) sono le donne di età compresa tra 30 e 55 anni, ma anche i dipendenti che devono percorrere lunghi tragitti per raggiungere il posto di lavoro.

Ma quali sono i vantaggi di questa scelta? Secondo Alessandra Stasi senza dubbio un migliore equilibrio tra la sfera privata, sociale e professionale, ma anche un incremento della produttività dovuto proprio a una maggiore concentrazione e impegno.

=> Smart working per alzare il PIL 

Anche i manager, d’altra parte, sono partecipi di questi cambiamenti e perfettamente in grado di gestire una squadra in un ambiente virtuale, conclude la Stasi.