Per un cambiamento graduale

di Chiara Basciano

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Mettere in atto il kaizen per ottenere risultati migliori a lungo termine.

Parlare di innovazione, sviluppo, cambiamento, porta subito a pensare a grossi stravolgimenti dell’organizzazione aziendale. Di solito infatti si tende a pensare di dover rimettere tutto in gioco per poter migliorare.

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Se da una parte è vero che non bisogna aver paura di cambiare è anche vero che non sempre il cambiamento drastico porta a risultati ottimi. Può capitare infatti che si perdano di vista le cose positive della propria azienda, mettendo in atto un meccanismo che tritura tutto. Questo approccio inoltre può avere un effetto solo temporaneo, non portando ad un effettivo cambiamento.

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Mettere in atto invece un cambiamento graduale, lento e fatto di piccoli passi può incidere davvero sull’organizzazione aziendale. In questo caso si può parlare di metodologia kaizen, quella filosofia di vita che trova radice in Giappone. La parola è formata dai due ideogrammi KAI che significa cambiamento, miglioramento e ZEN buono, migliore, è quindi un modo di procedere lento ma uguale, in cui ogni piccola idea può diventare significativa.

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Avere un approccio del genere significa cambiare le cose ogni giorno, ma in modo indolore, senza scombussolare tutto il sistema aziendale. L’ideale, in questo processo, sarebbe quello di coinvolgere ogni lavoratore, accogliendo ogni spunto e valutandone l’impatto, seppur minimo, sul lavoro. Si tratta di una filosofia di vita che può diventare una filosofia di lavoro, molto diversa dal mondo del lavoro che oggi conosciamo, ma che può aiutare ad affrontare in modo creativo e senza stress, il business.

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