Millennials disinteressati alla leadership

di Teresa Barone

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Niente carriera manageriale per i millennials, che mettono al primo posto la formazione e la crescita professionale.

Per i giovani lavoratori è fondamentale acquisire competenze tecniche e abilità personali, una priorità rispetto alla conquista di un ruolo dirigenziale.

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Le risorse appartenenti alle generazioni più giovani – stando a quanto sottolinea un’indagine condotta da Manpower Group – bramano uno stipendio notevole e si propongono di offrire un contributo positivo con il loro lavoro, ma solo il 22% di loro aspira a ottenere un ruolo di comando.

La ricerca, che ha coinvolto 25 Paesi a livello mondiale, sottolinea invece come lo sviluppo di competenze tecniche, tecnologiche e personali rappresenti una priorità per il 68% degli intervistati.

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«I millennials desiderano la stabilità professionale del lavoro e per ottenerla perseguono una “carriera personale”. Considerano i percorsi manageriali tradizionali meno interessanti dell’apprendimento di abilità tecniche e personali – dichiara Stefano Scabbio, presidente dell’Area Mediterranea e dell’Est Europa di Manpower Group -. La fedeltà è una strada a due corsie. Per far crescere la prossima generazione di leader, i datori di lavoro devono essere in grado di mostrare ai millennials un percorso di carriera e di crescita allineato con i loro valori e obiettivi e come l’esperienza manageriale può garantire loro “occupabilità” di lungo termine».