Il primo incontro con il team

di Chiara Basciano

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Dare il giusto peso al primo incontro con la propria squadra di lavoro per porre le basi del rapporto futuro.

Per un manager incontrare per la prima volta la sua squadra di lavoro può essere molto stressante. Ogni manager vorrebbe esercitare da subito la propria leadership senza dover ricorrere a tensioni, e, soprattutto, senza interferire con il lavoro fatto in precedenza, probabilmente ben collaudato.

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Si tratta di equilibrio, bisogna stabilire i ruoli ma non avere un impatto troppo forte. Per raggiungerlo è necessario essere preparati, prima di incontrare il team è bene informarsi su ogni singolo elemento, con l’aiuto del settore delle risorse umane si può accedere al profilo di ognuno di essi, cercando di memorizzare il nome di ogni membro. Inoltre è bene conoscere in anticipo debolezze e punti di forza del team, grazie a colloqui informali con colleghi e precedenti boss.

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Bisogna preparare accuratamente il luogo di incontro. Se fisico assicurandosi che la temperatura sia giusta e le sedute comode, se virtuale curando la connessione e scegliendo la giusta illuminazione. Il primo incontro non deve essere troppo impegnativo, deve essere corto e informale. Sarà bene presentarsi per primi, raccontando il lavoro fatto ed evitando di vantarsi dei propri successi. Per evitare frustrazioni è bene puntualizzare che al primo incontro collettivo seguiranno incontri personali con ogni membro.

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Il primo incontro deve servire da un lato per farsi conoscere e dall’altro per conoscere il team, per questo è necessario studiare ogni elemento, notare il linguaggio del corpo e le caratteristiche del team e, soprattutto, captare possibili tensioni e alleanze tra i membri. Questo momento è molto delicato: da qui partono le basi di quello che sarà il rapporto di lavoro futuro, per questo non va mai sottovalutato.

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