Disoccupazione e rischio ictus

di Teresa Barone

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Maggiore rischio ictus per chi si trova senza lavoro o viene reimpiegato dopo molto tempo.

Lo stress che scaturisce dalla perdita del posto di lavoro influisce negativamente sullo stato di salute, tuttavia secondo un nuovo studio potrebbe esserci un legame tra questo stato di disoccupazione e l’aumento del rischio di essere colpiti da ictus.

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Una ricerca pubblicata sulla rivista Stroke della “American Heart Association”, infatti, sembra sostenere che negli ex lavoratori di mezza età, prevalentemente di sesso maschile, i casi di ictus aumentano e questo allarme non rientra neanche in caso di reimpiego.

L’indagine che ha portato a elaborare questa teoria è stata condotta in Giappone e ha evidenziato come le possibilità di ammalarsi aumentano sia per quanto riguarda l’ictus ischemico sia emorragico, sebbene non sia stato specificato se la perdita del lavoro che espone maggiormente al rischio sia dovuta a dimissioni volontarie o a licenziamento.

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Secondo i ricercatori, infine, promuovere maggiore sicurezza sul lavoro soprattutto a beneficio di chi ha ancora molti anni di lavoro davanti a sé, potrebbe contribuire a ridurre il rischio di ictus.

Fonte immagine: Shutterstock

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