Sacrificare il tempo libero non paga

di Teresa Barone

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Non sempre lavorare troppo assicura maggiori benefit e garantisce una carriera in ascesa.

Se è ormai risaputo che andare in vacanza non significa più allontanarsi completamente dagli impegni professionali e staccare la spina fino al ritorno, è altrettanto vero che sacrificare parte del tempo libero pensando al lavoro e consultando messaggi e email non è la strada giusta per ottenere promozioni e soddisfazioni.

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Un’indagine recente promossa da Accountemps ha rivelato percentuali allarmanti relative ai lavoratori che rimangono in contatto con l’ufficio anche durante le ferie: allo stesso tempo, dalla ricerca è emerso come il 40% dei dipendenti voglia mostrarsi stacanovista agli occhi del capo per aumentare le chance di ottenere una promozione o un benefit aggiuntivo, un atteggiamento che non aumentare le probabilità di conquistare gli effetti positivi sperati rispetto ai colleghi apparentemente meno zelanti.

Gli esiti della ricerca sottolineano come assicurarsi il riposo adeguato sia fondamentale per poter essere efficienti e produttivi sul lavoro, tanto che gli esperti di Accountemps suggeriscono alcuni passaggi da seguire per fare in modo che il tempo libero venga sfruttato al meglio per fare il pieno di energie: programmare in anticipo per elaborare un piano da far seguire durante l’assenza, delegare quanto possibile per evitare di essere contattati anche per esigenze non urgenti e fissare un incontro con il proprio responsabile al ritorno, per essere informati sugli eventuali sviluppi.

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