Comunicare con il capo

di Teresa Barone

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Quando arriva un novo capo la comunicazione non deve essere lasciata la caso.

L’arrivo di un nuovo capo porta inevitabilmente cambiamenti e può destabilizzare le relazioni, rendendo difficili le comunicazioni almeno inizialmente.

=> Capo, dipendenti e conversazioni poco gradite 

Se è vero che il boss dovrebbe cercare di dialogare con i collaboratori e conoscere ciascuno al meglio, è altrettanto indispensabile che questi ultimi si mostrino interessati a capire le aspettative del nuovo supervisore per quanto riguarda le modalità e i tempi della comunicazione.

Fondamentale, ad esempio, è capire se il capo preferisce interagire con i dipendenti di persona o via email, oppure per telefono. Anche la tempistica non è un’informazione scontata, infatti ignorando le aspettative del boss si rischia di sovraccaricarlo di aggiornamenti o, al contrario, di mostrarsi poco impegnati e interessati.

Anche definire le modalità di condivisione delle informazioni più in linea con le esigenze del nuovo supervisore riveste grande importanza, soprattutto per evitare errori nel momento in cui si deve rispondere a un’email che ha più destinatari.

Il colloquio con il capo si rivela indispensabile, inoltre, per capire in quali fasce orarie può essere contattato o si rende raggiungibile.

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