Referenze professionali alternative

di Teresa Barone

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A fornire informazioni veritiere sui candidati sono i precedenti datori di lavoro ma anche gli ex colleghi.

Per valutare al meglio le referenze professionali di un candidato non è sufficiente affidarsi al feedback fornito dal suo e datore di lavoro. Anche le opinioni dei colleghi hanno un peso notevole e si rivelano fondamentali per tracciare un ritratto completo della potenziale nuova risorsa da assumere.

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Uno studio presentato dal team SkillSurvey Analytics negli USA, infatti, sottolinea come mentre i manager possono fornire informazioni utili sulle abilità tecniche dei candidati, le persone che hanno lavorato fianco a fianco con loro possono descrivere bene le loro soft skills.

Più precisamente, i colleghi rivelano dettagli sui comportamenti interpersonali, sulla capacità di lavorare in un gruppo. Per quanto riguarda i punti di forza, ad esempio, se i manager focalizzano l’attenzione sull’affidabilità, il rispetto delle scadenze e l’autonomia, i colleghi mettono in luce la fiducia, la disponibilità, la capacità di comprensione e di ascolto, l’assertività.

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Viceversa, dal punto di vista dei manager le potenzialità da migliorare e sviluppare riguardano la carenza di esperienza e lo spirito di iniziativa, mentre per i colleghi sono la gestione dello stress e l’eccessiva disponibilità così come l’eccessivo perfezionismo a limitare la qualità del lavoro.

Fonte immagine: Shutterstock

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