3 domande al dipendente che lascia

di Teresa Barone

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Quesiti da porre al dipendente che lascia volontariamente il lavoro al fine di migliorare la gestione delle risorse umane.

Dietro la scelta di un dipendente di lasciare volontariamente l’azienda possono celarsi svariati motivi, tuttavia prima di salutarlo è bene approfondire alcuni aspetti della sua permanenza ponendogli alcune domande specifiche.

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Dalle sue risposte è infatti possibile capire com’è stato il suo percorso in azienda e reperire informazioni utili per fidelizzare i talenti, per fare in modo che il lavoro svolto e il clima aziendale siano in linea con le loro aspettative.

Ecco le domande da porre a un ex-dipendente.

«Il lavoro svolto è stato all’altezza delle tue aspettative

La risposta a questo interrogativo aiuta a capire se il dipendente ha avuto una buona impressione dell’azienda al suo ingresso, trovando un ambiente corrispondente a quello descritto nell’annuncio.

«Pensi che il tuo percorso si sia allineato ai tuoi obiettivi e ai tuoi interessi personali

Una domanda che aiuta a capire se il lavoro svolto ha coinvolto anche passioni e interessi personali oltre che professionali, favorendo il conseguimento di obiettivi non strettamente legati alla sfera lavorativa.

«Hai avuto le risorse e gli strumenti necessari per svolgere efficacemente il tuo lavoro?»

Un quesito fondamentale per capire se l’azienda mette a disposizione dei lavoratori tutto ciò che serve per lavorare in modo produttivo e limitare lo stress. Le risposte sono utili per programmare eventuali investimenti in formazione, strumenti informatici, nuove assunzioni.

Fonte immagine: Shutterstock

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