3 errori del recruiting

di Teresa Barone

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Tre errori che compromettono il buon esito di una selezione.

Acquisire talenti di alto livello da impiegare in ruoli critici, garantendo rendimento e produttività: questo è l’obiettivo primario dei recruiters, quotidianamente impegnati nella ricerca e selezione di candidati qualificati.

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Una strategia di recruiting efficace, tuttavia, dovrebbe essere esente da alcuni errori che possono realmente mettere a rischio la selezione. Ecco tre sbagli da non commettere.

Annunci di lavoro generici

Un annuncio di lavoro generico e non “cucito addosso” al ruolo ricercato può rivelarsi totalmente inefficace, rischiando di respingere candidati senza attirare i talenti più qualificati.

Carenza di competenze

La formazione del recruiter è fondamentale, soprattutto se la selezione riguarda figure professionali innovative e presenti da poco sul mercato del lavoro.

Iter di selezione complesso

Avviare un iter di selezione eccessivamente macchinoso può essere controproducente, soprattutto per i potenziali candidati definiti passivi che vorrebbero rispondere a un annuncio ma non hanno molto tempo da dedicare alla compilazione di test, formulari e questionari.

Fonte immagine: Shutterstock

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